Fondo Sociale Europeo: 4 milioni di euro contro l’abbandono scolastico

Aumentare il bagaglio culturale e di esperienze dei ragazzi che frequentano gli ultimi due anni delle scuole superiori o gli istituti professionali: questo lo scopo primario del “Piano di potenziamento delle conoscenze dei giovani del Lazio”, promosso dalla Regione e cofinanziato dal Fondo Sociale Europeo, al fine di combattere il fenomeno dell’abbandono scolastico, nel rispetto degli obiettivi di Europa 2020.

Infatti secondo la strategia decennale decisa da Bruxelles nel 2010,  all’interno dell’Unione Europea la percentuale complessiva di studenti che si ritirano dagli studi dovrà essere inferiore al 10% entro il 2020. Al contempo, dovrà aumentare del 40% il numero di ragazzi con un titolo di istruzione superiore.

Per raggiungere questo traguardo, ogni Stato Membro è impegnato a fare la propria parte: tra tre anni il tasso di abbandono scolastico dell’Italia, ad esempio, non potrà superare il 16%.

La Regione Lazio, sulla base delle 45 azioni chiave finanziate dai fondi strutturali europei, intende combattere questa piaga attraverso iniziative specifiche.

Per incentivare o rafforzare le scelte post diploma o post qualifica di chi è ancora sui banchi di scuola,  sono destinati 4 milioni di euro: saranno finanziate – attraverso la concessione di contributi da parte della Regione Lazio – esperienze di studio o attività di approfondimento culturale, a beneficio di studenti frequentanti l’ultimo biennio delle scuole superiori e degli allievi degli istituti di Istruzione e Formazione Professionale (IeFP), che siano in condizioni di svantaggio socioeconomico e il cui ISEE familiare non superi la soglia di 25mila euro.  

In questo contesto, ad esempio, possono essere ideati dalle scuole progetti finalizzati all’orientamento professionalizzante degli studenti e che possono essere realizzati in collaborazione con realtà industriali, scientifiche o culturali di eccellenza italiane o europee.

I progetti dovranno, in particolare, favorire l’osservazione di nuove esperienze da parte degli allievi e promuovere il confronto diretto con differenti aspetti della realtà produttiva, socio-economica e ambientale.

Le azioni possono prevedere visite studio della durata di un giorno (incluso un pernottamento) in Italia oppure di due giorni in un Paese UE (inclusi due pernottamenti).

Il contributo può essere richiesto dalle scuole secondarie di secondo grado della Regione Lazio e dai soggetti gestori dei percorsi di Istruzione e Formazione Professionale, presentando qui le proprie proposte progettuali per via telematica  entro le ore 17:00 del 28 settembre di questo anno.

Il contributo massimo concesso dalla Regione per ogni scuola sarà di 20mila euro, sulla base della durata dell’attività svolta e del numero dei ragazzi ammissibili.