Parco archeologico del Tuscolo, proteggere le nostre origini per guardare al futuro

Lo scorso 20 aprile con la splendida Villa Falconieri a fare da cornice, è stato presentato il Disegno di legge n.2663, promosso dal Senatore Bruno Astorre e firmato da 18 Senatori del Partito Democratico che prevede l’istituzione del Parco archeologico e culturale del Tuscolo. Una sala gremita, nella quale erano presenti associazioni culturali, amministratori locali, numerosissime donne e uomini appassionati di cultura ed innamorati delle bellezze di questi luoghi, ha reso idealmente omaggio ad un territorio che per importanza storica, culturale, paesaggistica, merita quella attenzione che il Disegno di legge mira a conferirgli.

La città di Tusculum, come narra la leggenda, viene fondata da Telegono figlio di Ulisse e della maga Circe. Durante l’impero diversi personaggi tra i più influenti della politica e della cultura di Roma ebbero la propria dimora a Tuscolo, il più celebre dei quali, Cicerone, sovente si ritirava in questi luoghi per scrivere le sue opere filosofiche e giuridiche, tanto che una di queste opere prende proprio il nome di “Tuscolanae disputationes”. La crisi dell’impero e la sua caduta cambiano ancora il destino di Tuscolo che diventa luogo di signoria, con i Conti di Tuscolo che conquistano una importanza eccezionale in tutto il medioevo, riuscendo a fare eleggere il Papa all’interno della loro famiglia; Tuscolo diventa così anche sede papale, accogliendo tutti i maggiori sovrani del periodo. Con il mutare delle condizioni politiche i Conti di Tuscolo perdono la loro centralità e con loro anche questi territori cadono nell’oblio. Solo verso la metà del XIX secolo si intraprende la prima vera opera di scavi archeologici che porta al ritrovamento di numerosi reperti che permettono di individuare il sito e la struttura urbana della città, rilanciata nel 1992 quando l’area viene acquisita dalla Comunità Montana dei Castelli romani e prenestini che affidano gli scavi archeologici alla scuola spagnola di storia ed archeologia in Roma.

La ratio di questo Disegno di legge è il coinvolgimento delle amministrazioni locali e regionali, il pilastro fondamentale del provvedimento è lo stanziamento finanziario, che sarà di sei milioni di euro in tre anni. Le linee guida del 2012 del Ministero dei Beni Culturali consentono alla Regione Lazio di farsi portatrice di un accordo di programma, noi abbiamo individuato nella costituzione del Parco archeologico del Tuscolo un’area nella quale insistono importanti resti archeologici e della compresenza di valori storici culturali paesaggistici ed ambientali. Noi tutti siamo figli di questa gloriosa tradizione, una tradizione che dobbiamo essere in grado di conservare e soprattutto valorizzare, una valorizzazione che rappresenta il veicolo per uno sviluppo turistico, occupazionale, una valorizzazione che preveda una sinergia pubblico-privato. Noi siamo tutti castellani, orgogliosi delle nostre rispettive appartenenze comunali ma al contempo consci di fare parte tutti insieme di un territorio più ampio, un territorio che, lavorando in maniera virtuosa, possa generare una nuova coscienza culturale e sociale. Riconoscere e proteggere le nostre origini è requisito essenziale per accettare e vincere le scommesse del futuro, a tutti i livelli“, ha concluso il Senatore Astorre.