Intervista a Fabrizio Premuti, Presidente Konsumer Italia

 

D– Presidente Premuti, cosa significa oggi rappresentare sul territorio nazionale i diritti dei cittadini, la loro salute e quella dell’ambiente?

R- Non è un compito semplice, soprattutto se lo si vuol svolgere nel consumerismo, quindi in una difesa di interessi diffusi che dovrebbero essere però quelli rappresentati dai cittadini e non da diversi interessi. Non nego che tra le rappresentanze dei consumatori alcune sono sicuramente viziate dalla provenienza di diverse rappresentanze, questo a volte fa scadere dell’autoreferenzialità la propria attività ed è l’errore che più ci allontana dalla società vissuta, quella fatta dalle persone che incontri per la strada. Quindi il punto centrale è quello di avere capacità di ascolto, vicinanza e soprattutto quello di sentirsi, prima ancora che rappresentanti, rappresentati. Detto questo serve poi un organico composto da alte professionalità, solo grazie a queste si può interloquire con la politica e con le controparti, partendo da conoscenze ed esperienze reali che permettano di impostare il confronto alla pari verso le seconde, in modo propositivo e non arrogante verso la politica, ma anche deciso nel contrastare scelte che possano avere punti di criticità verso i cittadini consumatori.

 

D- Viviamo un’epoca nella quale dietro le liberalizzazioni spesso per i consumatori si celano più insidie che reali possibilità di trarre un vantaggio, perché è importante fare parte dell’universo Konsumer?

R- Le liberalizzazioni le abbiamo salutate nel passato come la strada verso la sburacratizzazione e la libera scelta dei cittadini consumatori verso servizi e prodotti. Col senno di poi partendo dal 1994, data della liberalizzazione della RC Auto, per arrivare alla cosiddetta “legge concorrenza” in approvazione in Parlamento, abbiamo inanellato una serie di sonore fregature, ad eccezione delle “lenzuolate” Bersani del 2007 che ricordiamo di più per gli effetti benefici, ma un’eccezione che non fa primavera. Oggi vediamo che la telefonia si è inventata la tredicesima mensilità accorciando il singolo mese a 4 settimane, la rc auto, abbandonando sempre più la mutualità, ha generato sacche di discriminazione territoriale in cui le tariffe sono a volte doppie e triple di quelle medie, ometto volutamente, per non cadere nella depressione tutto il resto, ma arrivo alla prossima, quella dell’energia, che darà avvio a deportazioni di massa dalla maggior tutela verso un destino che ad oggi, osserva l’Autorità dell’energia, costa dal 15 al 33% in più.

D- Rimanendo in tema di liberalizzazioni e ponendo per un attimo l’accento sul tema energia, è di pochi settimane fa l’allarme secondo il quale con il mercato libero si rischia un aggravio di spesa per le famiglie di quasi 100 euro l’anno. Il Governo è corso ai ripari spostando la data della fine del “mercato tutelato” dal 2018 alla metà del 2019 ma questo provvedimento non risolve certamente il problema; Konsumer che soluzione propone ai cittadini che si trovano davanti una prospettiva quanto meno confusa?

R- Insomma libertà è bello ma se le regole non ci sono o son scritte a vantaggio delle sole imprese è bene tutelarsi in anticipo, essere in konsumer significa poter agire per tempo evitando che altri decidano per noi. Qui l’esempio del gruppo d’acquisto nell’energia elettrica ed il gas naturale permette oggi risparmi fino al 25% dalla maggior tutela, e siamo nel mercato libero, cioè quello che grazie alla concorrenza deve trovare il giusto equilibrio tariffario tra domanda ed offerta. Spostare solo l’assicella temporale non sposta il problema, neanche il tentativo di dare sconti con il sistema della tutela simile, un grande bluff fino ad oggi. Se veramente vogliamo un mercato libero allora la proposta è quella di lasciare la maggior tutela come energy community, un competitor come gli altri che grazie alle sue dimensioni può essere l’elemento dirimente, poi sulla base di una vera concorrenza ognuno faccia il suo gioco ed offra le sue condizioni, il nostro gruppo d’acquisto oggi può competere con la maggior tutela tranquillamente offrendo tariffe dal 10 al 25% più basse, se possiamo farlo noi e l’operatore nostro partner lo possono fare tutti, questo è un esempio di concorrenza che porta risparmi a consumatori ed imprese, forse non farà guadagnare come le attuali offerte del mercato libero, ma sicuramente è sostenibile per chi offre i il servizio ed anche per chi lo riceve.

Lasciatemi fare un appello ai consumatori ed alle imprese, visitate il nostro sito, www.konsumer.it cercate il gruppo d’acquisto ed aderite all’offerta per l’energia. Per le imprese un risparmio che equivale ad un guadagno, per le utenze domestiche un risparmio che libera risorse economiche per far quadrare meglio il bilancio familiare o per permettersi qualche spicciolo di spesa in più per altre necessità.

 

 

D- La vostra giovane Associazione si è già resa protagonista di numerose iniziative volte al rilancio e alla valorizzazione del comparto enogastronomico del Lazio; il progetto “Strada facendo Strada gustando” ha avuto risultati davvero lusinghieri; di cosa si tratta e quali iniziative avete in mente per rilanciarlo?

R-Riteniamo in genere l’intero Paese un contenitore di eccellenze per il comparto enogastronomico, il Lazio non sfigura nei confronti di alcuna delle altre Regioni, partendo dalle eccellenze della produzione vitivinicola, di quella agricola nel suo complesso, dell’offerta turistica che, ricordiamolo, non è solo Roma. La Regione Lazio ci ha dato una grande opportunità, quella di portare i cittadini a toccare con mano queste eccellenze dimostrando che più ci si avvicina all’origine più sono rispettati anche i diritti del consumatore. Grande la sorpresa dei cittadini nel constatare questo e soprattutto che la Regione avesse potuto finanziare un progetto simile, ancora ricordo lo sguardo sorpreso di un partecipante ad una delle tante escursioni organizzate che, al momento di mangiare salsicce arrosto, pane e vino del posto, biscotti per concludere, accampati in un vallone ci chiese quanto fosse la quota che dovevano versare, la risposta fu chiaramente “nulla è parte del progetto e lo finanzia la Regione Lazio ed in piccola parte l’associazione”. Con poche migliaia di euro abbiamo potuto far conoscere il Lazio del sud a decine di migliaia di cittadini, tradurre in cinese ed inglese il materiale cartaceo sul sito del progetto, farlo circolare per i tour operator. Realizzare decine di video nei 91 Comuni presi in esame, nelle 122 attività visitate, oggi disponibili in youtube con una app di supporto che invito a scaricare essendo gratuita. Ovviamente strada facendo, strada gustando.

Il progetto seppur terminato per la parte finanziata, continua, sarebbe assurdo perdere quanto prodotto, ci spostiamo in provincia di Rieti per poi passare a Viterbo, ma intanto proseguono le escursioni, prosegue la possibilità per i cittadini di veder rispettati i propri diritti consumando e conoscendo eccellenze a portata di mano. Questo con la coscienza di essere stati quelli della denuncia per falso extravergine di oliva a grandi marche che crediamo italiane e così non è, denuncia che si è rivelata fondata e che dovrebbe farci riflettere sulle scelte che operiamo come consumatori, avvicinandoci sempre di più all’origine del prodotto ed alla diretta conoscenza dei produttori, nel Lazio questo è possibile.

Per concludere voglio dire ai Cittadini Consumatori che possiamo essere un loro supporto e punto di ascolto ma abbiamo bisogno del loro supporto, delle loro indicazioni, e perché no, delle loro iscrizioni a Konsumer Italia, solo nel Lazio siamo presenti con 56 sedi territoriali, molte direttamente nei municipi dei Comuni di appartenenza, veniteci a trovare.