Zingaretti incontra gli amministratori locali

L’espressione “borgo ridente” è spesso abusata e sa di vecchio, tuttavia a volte calza a perfezione.
E’ il caso di Farfa, meravigliosa abbazia benedettina incastonata tra i colli sabini attorno alla quale si è sviluppato un piccolo borgo rimasto inalterato nei secoli, abitato da pochi fortunati ma simbolo di una delle zone più belle e meno conosciute del Lazio, la Sabina.
In questa cornice idilliaca venerdì 16 Dicembre il Presidente della Regione Nicola Zingaretti ha incontrato gli amministratori locali della zona per fare il punto della situazione ad un anno e mezzo dal termine del suo mandato, che si esaurirà nel 2018.
Tanti i punti discussi nel corso della giornata, con le luci che però sono sembrato superiori alle ombre, specialmente se si considera che i bilanci regionali, al momento dell’insediamento della nuova giunta, denunciavano un terrificante passivo di 23 miliardi di euro.
Una cifra sconvolgente, risultato di errori amministrativi e gestionali a raffica, che aveva trascinato la regione ad un passo dal commissariamento.
A distanza di tre anni e mezzo il bilancio è stato significativamente risanato, e gli effetti si sono visti sia in campo amministrativo (la sanità, commissariata nel 2014, è tornata a livelli da regione “normale”) che nella vita quotidiana dei cittadini, con riduzioni dell’IRPEF e del ticket sanitario.
Il Presidente ha evidenziato i meriti degli amministratori, breccio operativo e punto di contatto tra il governo ed il territorio, soffermandosi sui cambi di gestione in materia stradale (molte arterie a gestione regionale, come ad esempio via Flaminia, sono ripassate alla gestione statale) ed annunciando con particolare soddisfazione il risanamento della CoTral, società sostanzialmente fallita che dopo la “cura” è tornata ad investire, come dimostrano gli acquisti di nuovi mezzi messi immediatamente in circolazione sulle martoriate linee del pendolarismo.

Nuovi bus, nuovo logo


L’altra faccia della medaglia è rappresentata dall’alta rata di mutui che la Regione ha dovuto accollarsi per far fronte agli impegni presi ed ai risanamenti, che viene annualmente estinta costituendo un pungolo ulteriore per la riduzione degli sprechi.

FONTI: Immagine gosabina.com