Atac, si sblocca il concorso: vince il minisindaco M5S

Chi ha vissuto l’esperienza di un concorso pubblico conosce bene le estenuanti attese, i rimandi, le giornate passate ad attendere la Gazzetta Ufficiale e le sensazioni che accompagnano quei momenti.
Allo stesso modo, chi un concorso pubblico ha avuto la fortuna di vincerlo può dire di aver provato la grande, immensa felicità che solo un successo a lungo atteso ed infine raggiunto può dare.

Alfredo Campagna, primo classificato al concorso pubblico ATAC finalizzato all’assunzione di quindici capitreno per la linea ferroviaria Roma-Viterbo può dire di aver provato tutto ciò.
Novello Napoleone, “tutt’ei provò:la gloria/maggior dopo il periglio/la fuga e la vittoria/la reggia e il trist’esilio”.
Deve aver penato molto, il novello capotreno, specie quando alla fine dello scorso giugno il Direttore Generale Marco Rettighieri aveva deciso di annullare il concorso per sospette anomalie.
Immaginiamo quindi che la sua gioia sia stata doppia nel sapere che, a seguito delle disposizioni dell’Amministratore unico dell’azienda Manuel Fantasia, la procedura era stata sbloccata ed era risultato vincitore.

Un anno d’oro per Campagna, non c’è che dire. La vittoria nel concorso fa infatti il paio con quella elettorale, conseguita alle scorse elezioni amministrative che lo hanno portato a ricoprire il ruolo di Presidente del XIV Municipio per il Movimento Cinque Stelle. Municipio importante, dal momento che è proprio quello dove vive la Sindaca Virginia Raggi.

Purtroppo però pare che per i festeggiamenti bisognerà aspettare. La concatenazione di eventi ha infatti insospettito diverse persone.
Innanzitutto il sindacato Faisa Confail Lazio, che ha voluto dare evidenza al fatto. In seconda battuta il Presidente della Commissione Trasparenza capitolina Marco Palumbo, che ha convocato una seduta straordinaria con l’intenzione di comprendere quali nuovi motivi siano sopravvenuti, da giugno a dicembre, per suggerire a Fantasia di ribaltare la decisione di Rettighieri.
Infine i consiglieri di minoranza si sono uniti al coro, chiedendo di vederci più chiaro sulle ragioni che portano, in momenti drammatici per la città e con una Giunta smembrata e sotto assedio, a procedere allo sblocco di un concorso giudicato viziato solo cinque mesi prima.