Bruno Astorre: Ripartire dalla manifestazione del 30 settembre, bene l’allargamento del Parco Appia Antica, occasione di sviluppo per tutta la Provincia

Abbiamo nuovamente il piacere di scambiare delle riflessioni con il Senatore del Partito Democratico Bruno Astorre, punto di riferimento per tutto il territorio dei Castelli romani al quale storicamente riserva attenzione e presenza costanti.

In un momento delicato per il Partito Democratico che sensazioni le ha regalato la giornata del 30 settembre, in che direzione deve andare il PD per rilanciare la sua azione.

La manifestazione di domenica 30 settembre è stata una magnifica risposta del nostro popolo, scandita da una parola che è insieme un monito e un grido di responsabilità: UNITA’! 70mila persone che, sfidando il caldo, hanno voluto esserci per dire, come ha ben spiegato il segretario Martina, che noi “siamo somma, non divisione”. In quella piazza io ho visto il coraggio, la voglia di non arrendersi, ma anzi di trovare una strada insieme contro la paura e per costruire un’alternativa a questo governo sciacallo e incompetente. Il PD deve ripartire da quella piazza, dai suoi militanti e dalle sue parole d’ordine: lavoro, diritti, uguaglianza. Con umiltà, facendo tesoro degli errori e pronto ad affrontare le nuove sfide con un respiro ampio e plurale.

Senatore Astorre, è di pochi giorni fa la notizia dell’approvazione da parte del Consiglio Regionale del Lazio dell’ampliamento del Parco dell’Appia Antica. Uno sviluppo che include i comuni di Marino e Ciampino, unendoli in un’area di straordinaria importanza storica e culturale più vasta che arriva fino al cuore della Capitale. Come giudica il provvedimento e quali sviluppi anche dal punto di vista del turismo nella zona dei Castelli romani promette di portare questo atto, preannunciato in campagna elettorale dal Governatore Zingaretti e puntualmente portato a casa.

L’ampliamento dei confini del Parco dell’Appia Antica è un grande successo dell’amministrazione guidata da Nicola Zingaretti, frutto di un intenso lavoro nelle commissioni e in consiglio su un tema delicato e importante, che ha visto coinvolte in un confronto serio e costruttivo tutte le forze politiche. Ora la Campagna Romana ha, anche formalmente, una sua identità di paesaggio e questo può avere importanti ripercussioni sul tessuto economico di Roma e della sua Provincia, che hanno nel turismo, nell’arte e nell’ambiente tre capisaldi del proprio sviluppo. Aver bloccato possibili speculazioni edilizie, soprattutto nella parte ricadente nella Provincia, e aver conferito a quelle zone la dignità di territorio protetto è sicuramente il primo passo verso la valorizzazione e la promozione di tutte le attività compatibili e sostenibili.

 

Altro tema caldo è quello dell’abbattimento per i cittadini delle liste di attesa nella sanità. Può spiegare ai molti lettori interessati il senso del provvedimento della Giunta Zingaretti?

La sanità del Lazio è probabilmente la più complessa d’Italia e il lavoro fatto in questi anni dalla Giunta Zingaretti ha permesso alla Regione di avviare un percorso virtuoso che porterà a brevissimo all’uscita ufficiale dal commissariamento. Grandi passi in avanti sono stati fatti, ma molti ancora sono da fare. Innanzitutto bisogna continuare nell’opera di risanamento dei conti. Non si deve fermare, inoltre, la battaglia per l’abbattimento delle liste d’attesa e per l’innalzamento della qualità dei Pronto Soccorso. Bene ha fatto la Regione a inserire nel sistema ReCup anche le strutture private accreditate, è un atto concreto che va nella direzione di ridurre le liste d’attesa.

 

 

Ringraziamo come sempre per la disponibilità a Bruno Astorre, Senatore del Partito Democratico