Green Economy, una start up italiana tra le finaliste al Green Alley Award

Il 18 ottobre prossimo a Berlino è in programma l’evento conclusivo della manifestazione Green Alley Award, un concorso dedicato alle start up europee che promuovono l’economia circolare attraverso un modello di business che poggia sui concetti di riciclo e di approccio innovativo rispetto al trattamento dei rifiuti. Saranno sei le finaliste al concorso a contendersi il premio in denaro di 25mila euro, tra le quali anche l’italiana Ecoplasteam; la scelta della vincitrice verrà presa dopo un pitch dal vivo.

Le finaliste

Ecoplasteam (Italia) – L’ambizioso obiettivo che si pone la start up italiana è quello di risolvere uno dei maggiori problemi legati all’economia circolare, la divisione dei materiali composti. Fino ad oggi si è sempre deciso di ricorrere a complessi sistemi per separare i componenti; al contrario “EcoAllene”, il sistema brevettato da Ecoplasteam, è in grado di generare un materiale altamente versatile che si presta alla realizzazione di capi di abbigliamento, pavimenti o articoli di uso domestico.

Superseven (Germania) – In Germania hanno ripensato totalmente le soluzioni di imballaggio, sviluppando un materiale a pellicola completamente biodegradabile in grado di competere con quelli realizzati in plastica. Il materiale, certificato TUV, è al 100% privo di agenti inquinanti e questo lo rende adatto all’uso alimentare oltre che innocuo per l’ambiente e animali.

Refurbed (Austria) – In Austria hanno deciso di puntare sulla rigenerazione di device elettrici ed elettronici. Smartphone, tablet ed elettrodomestici sono ricondizionati da tecnici che li riportano ad essere funzionanti. In questo modo unità che dovrebbero essere smontate e riciclate separatamente sono invece recuperate nel loro insieme e rivendute, generando un risparmio del 40% per i consumatori.

MIWA (Repubblica Ceca) – L’obiettivo della start up ceca MIWA, (acronimo di Minimum Waste) è la riduzione al minimo dei rifiuti generati all’interno della catena di distribuzione dei generi alimentari. Per ottenere questo risultato la tecnologia ceca permette a venditori e consumatori di generi alimentari di comprare e vendere senza bisogno di imballaggi. I produttori inviano la merce ai distributori in contenitori riutilizzabili al 100% dai quali i consumatori prelevano la quantità precisa che vogliono acquistare; terminato il prodotto i contenitori vengono lavati e inviati nuovamente al produttore per essere riutilizzati.

Circular IQ (Paesi Bassi) – Per scegliere i nostri prodotti in maniera consapevole è fondamentale avere a disposizione quante più informazioni circa la sostenibilità del prodotto che si intende acquistare. Partendo da questo assunto, gli ingegneri olandesi hanno sviluppato “CIRCULAR IQ“, una app grazie alla quale saranno raccolti i dati dell’intera filiera percorsa dal prodotto, dalla sua origine fino ai contratti con i fornitori. Grazie a questa mappatura le aziende potranno monitorare gli standard di sostenibilità dei propri prodotti, garantendo trasparenza ai propri clienti.

Aeropowder (Regno Unito) – Anche gli sviluppatori britannici hanno messo a punto un materiale isolante alternativo per gli imballaggi. Un prodotto interamente realizzato con materiali riciclati, pensato per prendere il posto delle vecchie scatole termiche in polistirene. Il prodotto, ribattezzato “PLUUMO”, è composto da piume d’avanzo destinate altrimenti allo smaltimento, poste all’interno di buste protettive biodegradabili.

Sito Green Alley Award