Alla “Barbuta” la Raggi fallisce e Ciampino soffoca

Venerdì 3 agosto 2018 la Presidente del Municipio VII Monica Lozzi esprimeva con questo comunicato tutto il suo disappunto e la sua preoccupazione per le condizioni del campo Rom “La Barbuta”, sede di discariche abusive e di continui roghi tossici.

“La situazione in cui versa il campo Rom “La Barbuta” non è più tollerabile. I roghi si succedono ormai a cadenza quotidiana, spesso anche ripetuti nell’arco di una stessa giornata” ha dichiarato la Presidente del Municipio VII. Anche stamattina ne è stato appiccato uno. Le continue inalazioni dei fumi tossici a cui sono costretti i cittadini dei quartieri limitrofi e gli altri incolpevoli residenti del campo stesso rendono la situazione insostenibile. Come ho fatto dall’ormai lontano settembre 2016 – ha proseguito Lozzi -continuerò a lottare con tutte le mie forze per ottenere ascolto ed attenzione a tutti i livelli istituzionali. Ho inviato note e foto a supporto delle nostre richieste di aiuto, mi sono rivolta al Ministro dell’Ambiente Costa affinchè fosse applicata anche all’area “La Barbuta” la Legge sulla “Terra dei Fuochi”, e quindi la completa bonifica dell’area, perché l’inquinamento prodotto dai roghi ha abbondantemente superato i livelli di guardia.  I molteplici incontri avuti prima per il superamento del campo, poi per la messa in sicurezza anche con sistemi di videosorveglianza e per la bonifica dell’area ad oggi, purtroppo, non hanno portato a risultati tangibili. Anzi, ai roghi si sono aggiunti altri comportamenti illeciti, come l’aggressione nei confronti di un volontario che ha rischiato di perdere un occhio. Ritengo sia un dovere primario individuare i responsabili di tali gesti affinché non restino impuniti e siano allontanati immediatamente dal campo, poiché è impensabile investire soldi pubblici per l’integrazione di chi viola ripetutamente la Legge. Alla luce dei recenti incontri della Sindaca Virginia Raggi con la Ministra della Difesa Trenta e con lo stesso Ministro Costa, chiediamo con forza che si arrivi nel più breve tempo possibile ad una soluzione che risolva il problema definitivamente. Il nostro territorio non può più aspettare”.

Una situazione ai limiti del grottesco, con la Presidente di un Municipio eletta col Movimento5stelle che lamenta un contesto a suo dire insostenibile generato dal fallimento dei molteplici incontri avvenuti con la Sindaca di Roma Virginia Raggi, espressione del suo stesso partito e che come se non bastasse invoca l’aiuto della Ministra della Difesa Trenta, ripescata da Luigi Di Maio per il dicastero dopo che non era stata eletta nelle file del Movimento alle ultime elezioni politiche di marzo.

Dopo i vari flop come l’offerta di 3mila euro a famiglia per convincere i rom a tornare nei loro paesi di origine (solo in 14 hanno aderito), gli 800 euro mensili per contribuire alle spese per l’affitto e i 5mila euro a fondo perduto per avviare un’impresa, il Movimento5stelle continua ad inanellare fallimenti a raffica sulla gestione dei rom e a rimetterci sono i cittadini di Ciampino che vedono una qualità dell’aria sempre peggiore con gravi rischi per la salute pubblica.

Tralasciando i giochi di propaganda e scarica barile che molto sanno di vecchia politica e ben poco del cambiamento tanto sbandierato in campagna elettorale e mai suffragato da fatti concreti, i dati dell’ultimo dossier della Commissione parlamentare d’inchiesta sulle periferie parlano di 144 interventi al campo della Barbuta su un totale di 372 roghi registrati su tutto il territorio di Roma, segno inconfutabile che il traffico di rifiuti pericolosi per la salute dei cittadini si sta spostando tutto presso l’insediamento al confine col Comune di Ciampino.   A quasi un anno dal bando per l’affidamento della gestione del campo della Barbuta vinto dalla Croce Rossa niente è cambiato. una posizione scomoda anche per i 5stelle locali, che con presidente di municipio, Sindaca di Roma e Ministro della Difesa tutti provenienti dal Movimento, non hanno davvero nessun appiglio per giustificare un fallimento tanto fragoroso.