Montespaccato, restituito al quartiere il centro sportivo gestito dal clan

Riapre grazie a un accordo tra Regione Lazio e l’Ipab Asilo Savoia il centro sportivo gestito dal clan Gambacurta che è stato confiscato a giugno a Montespaccato. È la prima volta che una polisportiva sottratta alla criminalità viene data in gestione a un ente pubblico. Il progetto garantisce a 600 bambini e ragazzi di fare sport all’insegna della legalità e dell’inclusione sociale

Oggi a Roma la presentazione del progetto  che restituisce al quartiere e alla comunità la “Polisportiva dilettantistica Montespaccato”sequestrata alla famiglia Gambacurta. La polisportiva sarà gestita dalla Regione Lazio e dall’Ipab Asilo Savoia. Un’azione molto importante che consente di salvare una struttura che rischiava di chiudere negando il diritto di fare sport a oltre 600 tra bambini e ragazzi. La Regione Lazio è intervenuta tempestivamente per risolvere la criticità segnalata su indicazione Osservatorio per la sicurezza e la legalità, a meno di un mese dal sequestro del 19 giugno scorso.Ecco le altre novità: oltre alla riduzione del 25% le rette della scuola calcio, da ottobre partirà anche un servizio gratuito di “doposcuola” rivolto a bambini e ragazzi che hanno difficoltà in ambito scolastico. E ancora, sarà garantito anche il supporto psicologico per le famiglie e per i ragazzi che giocano a calcio nella struttura. L’obiettivo è proprio quello di dare un ulteriore segnale di vicinanza ai ragazzi e alle loro famiglie.

“Oggi si scrive una pagina di libertà e si lancia un messaggio semplice: si può fare, non è vero che le cose non cambiano mai e vincono solo i cattivi, chi lo dice vuole uccidere la speranza -così il presidente, Nicola Zingaretti, che ha aggiunto: la battaglia è dura perché i proventi finanziari del traffico illegale sono immensi, ma è possibile anche rivoltare questo schema. In questo quartiere si tratta di un’esperienza che non solo deve rimanere aperta, ma rilanciarsi per questo è stato deciso uno sconto del 25% sulla retta ai ragazzi iscritti, per dare il segnale che ‘legale’ non è uguale a prima: è meglio” –ha detto ancora Zingaretti.

Fonte, Regione.lazio.it