Residenze per artisti nel Lazio: ecco le regole per il triennio 2018-2020

Sono partiti i bandi per il sostegno a progetti riguardanti le residenze individuali e i Centri di Residenza per artisti, in materia di spettacolo dal vivo, grazie all’Accordo di Programma siglato dalla Regione Lazio con il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo (MIBACT), valido per il triennio 2018-2020.

Attraverso queste iniziative, la Regione intende sviluppare e valorizzare la funzione innovativa delle residenze nel sistema dello spettacolo dal vivo al fine di sostenere e accompagnare i processi di creazione artistica, anche tramite un virtuoso rapporto con il territorio circostante e i suoi abitanti.

Per ciò che concerne i progetti di residenze individuali per artisti, ossia quei luoghi in cui siano presenti spazi attrezzati per la creazione artistica e che permettano ad artisti singoli o a una compagine artistica la permanenza per alcuni periodi, sono previsti 30mila euro per ciascun progetto di residenza. La Regione selezionerà un massimo di 2 progetti.

I contributi possono essere richiesti da enti privati, incluse società e cooperative, che abbiano tra i requisiti almeno una sede organizzativa nel Lazio, una comprovata competenza nel settore dello spettacolo dal vivo e non meno di tre anni di esperienza in quello delle attività di residenza. Inoltre, tali enti devono dimostrare anche di avere in gestione diretta o tramite accordo formale (es. comodato d’uso o locazione) la disponibilità di uno spazio teatrale attrezzato, spazi idonei alla creazione artistica comprensivi di sala prove e uffici, foresterie o strutture convenzionate per l’accoglienza degli artisti ospiti.

Il progetto artistico dev’essere realizzato entro il triennio 2018-2020 ed entro e non oltre il 31 dicembre di ogni anno, nel territorio regionale ad esclusione di Roma Capitale. Il progetto, pena la sua non ammissione, deve prevedere questi requisiti minimi:

– l’ospitalità in residenza di almeno tre diversi artisti o compagini artistiche per ogni anno, ad esclusione di quegli artisti che appartengono all’attività produttiva dell’ente che propone il progetto;

– un periodo di residenza non inferiore a 15 giorni, anche non consecutivi, per ciascun anno, per ogni artista o compagine ospitata nella struttura;

– un sostegno economico agli artisti ospitati, tramite rapporto contrattuale tra le parti.

Per il progetto di residenza individuale il bilancio per ogni annualità non dev’essere inferiore a 35mila euro, pena la non ammissione.

Tra le spese ammesse a contributo, per una quota del 55% del totale, i costi legati al tutoraggio e alla formazione, o ai costi per compensi e retribuzioni. Tra le altre spese ammesse a contributo, i costi di promozione e i costi per ospitalità di spettacoli di artisti non in residenza, ma comunque coerenti con il progetto presentato.

Per tale tipologia di progetti le attività saranno co-finanziate dal MIBACT e dalla Regione fino all’80% dei costi ammissibili e i contributi saranno erogati in due tranches, di cui una saldo e a conclusione dei rispettivi programmi annuali di attività, da completarsi sempre entro il 31 dicembre di ogni anno.

Sarà invece solo uno il progetto riguardante il centro di residenza in materia di spettacolo dal vivo che verrà selezionato dalla Regione Lazio in attuazione dello stesso Accordo di Programma siglato con il Ministero dei Beni Culturali.

Possono essere ammessi alla selezione di un progetto i raggruppamenti di enti privati che si siano costituiti come Consorzi, Associazioni Temporanee di Scopo o di Impresa, o come Raggruppamenti Temporanei di Organismi. Tali aggregati devono essere formati da un minimo di due enti fino ad un massimo di cinque.

Come per i progetti relativi alle residenze individuali, i proponenti devono disporre, tra gli altri requisiti, di una sede organizzativa nella Regione e devono anche dimostrare di avere esperienza triennale nel campo delle attività di residenza e più in generale nel settore dello spettacolo dal vivo.

Escludendo anche in questo caso il territorio di Roma Capitale, il progetto di residenza deve essere realizzato all’interno della Regione Lazio, rispettando i seguenti requisiti minimi:

– l’ospitalità in residenza di almeno tre diversi artisti o compagini artistiche per ogni anno, ad esclusione di quegli artisti che appartengono all’attività produttiva dell’ente che propone il progetto;

– garanzia di almeno 120 giornate di residenza di artisti o compagini anche non consecutive per ogni anno e non meno di 15 giorni di residenza per ciascun artista o gruppo ospitato per ogni annualità, anche non consecutivamente;

– realizzazione di residenze “trampolino” per assicurare la valorizzazione dei giovani talenti senza esperienze significative alle loro spalle;

– un sostegno economico agli artisti ospitati, tramite rapporto contrattuale tra le parti.

Per il Centro di Residenza il bilancio annuale non può essere inferiore a 175mila euro, pena la non ammissione alle selezioni. Sono ammissibili a contributo le medesime voci di costo previste per le residenze individuali e, come per esse, vengono co-finanziati da MIBACT e Regione l’80% dei costi complessivi ammissibili.

Per entrambi le tipologie di progetto, per l’annualità 2018 le proposte devono essere presentate tramite PEC all’indirizzo cultura@lazio.legalmail.it entro 30 giorni dalla pubblicazione degli avvisi pubblici, avvenuta lo scorso 14 giugno e non oltre le ore 12 dell’ultimo giorno disponibile.

Per le annualità successive (2019-2020) i progetti devono essere presentati entro le 12 del 28 febbraio di ciascun anno.