Maturità 2018: ecco le regole per alunni DSA e BES

E’ terminato l’anno scolastico ma non per tutti. Prende il via il 20 giugno l’esame di maturità per tutti coloro che frequentano l’ultimo anno della scuola secondaria di secondo grado. Tra i tantissimi studenti chiamati a sostenere questa prova, ci sono anche numerosi alunni con DSA (Disturbi Specifici dell’Apprendimento) o BES (Bisogni Educativi Speciali), per i quali possono essere previste modalità di svolgimento differenziate delle prove rispetto al resto della propria classe.

Disposizioni per alunni con DSA

La Commissione d’esame, in presenza di alunni con certificazione di DSA, dovrà tenere conto – nel predisporre le modalità di svolgimento delle prove orali e scritte – di tutte le indicazioni fornite dal Consiglio di Classe. Soprattutto, gli esaminatori dovranno essere a conoscenza del Piano Didattico Personalizzato (P.D.P.) di ciascuno di essi, in cui sono stabiliti gli strumenti compensativi tecnologici (come software informatici di sintesi vocale, di elaborazione mappe concettuali, o di potenziamento della lettura e/o scrittura) e le relative misure adottate.

Pertanto, durante le prove scritte, tali alunni potranno utilizzare gli strumenti compensativi previsti per loro dal P.D.P. comprese le apparecchiature e gli strumenti informatici, ma solo nel caso in cui questi ultimi siano ritenuti indispensabili per lo svolgimento dell’esame.

La Commissione, per i candidati con DSA certificato, può prevedere tempi più lunghi per lo svolgimento delle prove scritte, ed eventualmente consentire di avvalersi di dispositivi per l’ascolto dei testi della prova registrati in formato audio MP3, o incaricare un proprio componente per la lettura diretta dei testi di esame.

Sono previste specifiche disposizioni anche rispetto alla prova di valutazione di una o più lingue straniere: chi, nei casi più gravi, è esonerato dall’insegnamento di queste materie e ha compiuto un percorso didattico personalizzato, può svolgere prove differenziate che siano comunque coerenti con tale percorso e finalizzate solo al rilascio dell’attestazione di cui all’articolo 13 del D.P.R. n. 323/1998 .

Gli studenti che invece sono dispensati unicamente dalle prove scritte riguardanti le lingue straniere, saranno sottoposti dalla Commissione d’esame ad una prova orale in sostituzione della prova scritta. Questa si svolgerà durante lo stesso giorno della seconda (o della terza) prova scritta o in un giorno successivo, in modo da garantire la pubblicazione dei punteggi delle prove scritte e delle prove orali sostitutive nei tempi e nei modi previsti dalla legge.

Disposizioni per alunni con BES

Per gli esaminandi con Bisogni Educativi Speciali (BES) a cui è stato assegnato un Piano Didattico Personalizzato, è previsto che la Commissione d’esame tenga conto delle indicazioni fornite dal Consiglio di classe sulla base delle specifiche situazioni soggettive di ciascun alunno.

A differenza degli alunni con DSA, non potranno usufruire di alcuna misura dispensativa, ma sarà possibile, come accade per gli alunni con DSA, utilizzare strumenti compensativi tecnologici, a patto che questi siano stati utilizzati durante le verifiche nel corso dell’anno o siano comunque ritenuti funzionali allo svolgimento dell’esame, e che non compromettano la validità delle prove scritte.

Gli studenti con DSA o BES che sosterranno positivamente l’esame di maturità alle condizioni descritte, potranno conseguire il diploma con cui si sancisce la conclusione del loro corso di studi presso la scuola secondaria di II grado di appartenenza.