Arianna e Selene a Kyoto: il sogno paraolimpico si avvicina

Continua l’avventura verso Tokyo 2020 di Arianna e Selene, due atlete con Sindrome di Down, campionesse del nuoto sincronizzato e vincitrici dei Trisome Games (i Giochi dedicati ad atleti con sindrome di Down) del 2016 a Firenze per la disciplina a squadre. Grazie all’associazione “Progetto Filippide”, le due ragazze oggi possono sognare di partecipare ai prossimi giochi paralimpici di Tokyo: l’associazione, che opera a livello nazionale, nel 2016 ha aperto un’accademia di nuoto sincronizzato per atlete con Sindrome di Down al fine di favorire la loro inclusione sociale e ancora oggi supporta Arianna e Selene, permettendo loro di arrivare fino a Kyoto, per prendere parte a maggio di quest’anno al 27° Para Syncronised Swimming Festival. Partecipare a questo evento sportivo significa la possibilità di avere accesso ai Giochi Paralimpici di Tokyo 2020.

L’Associazione “Progetto Filippide” alcuni mesi fa aveva lanciato una campagna di crowdfunding dal titolo “Operazione Tokyo 2020” per finanziare il viaggio delle due ragazze e dello staff che le ha accompagnate a questa importante competizione propedeutica ai Giochi. Al termine della campagna sono arrivate talmente tante donazioni da superare l’obiettivo previsto di 6.000 euro, arrivando a raccoglierne in tutto 7.500.

Anche Alitalia, nel rispetto dei propri principi aziendali relativi alla Responsabilità Sociale di Impresa, ha deciso di supportare questa iniziativa offrendo alle atlete e ai loro tutors il viaggio in Giappone.

A Kyoto Arianna si è esibita insieme al campione del mondo Giorgio Minisini, finendo sul gradino più alto del podio grazie ad un’ottima performance, a cui è stato attribuito il miglior punteggio dalla giuria. Anche Selene, che ha gareggiato nella specialità individuale, ha portato a casa grandi risultati, classificandosi terza alla fine della competizione.

Come ha sottolineato Nicola Pintus, Presidente dell’Associazione “Progetto Filippide”, “Il connubio tra Giorgio e Arianna abbatte improvvisamente un muro. Quello che fino a ieri sembrava invalicabile oggi è realtà. Il campione del mondo si esibisce in un balletto di nuoto sincronizzato con un’atleta con la Sindrome di Down, di fatto lasciando la presunta disabilità fuori dall’acqua. Non è solo un’esperienza sportiva, non è solo un viaggio, non è solo un’avventura, ma un’evoluzione umana per chi fino ieri ha pensato ai diversamente abili. Oggi sono abili, abilissimi ed in grado di sostenere, con il campione del mondo, una performance sportiva”.

Ora la prossima tappa è Tokyo: il sogno paralimpico di Arianna e Selena è più vicino che mai!