Imprese femminili e lavoratrici autonome, nuove opportunità di finanziamento

Una buona notizia per tutte piccole e medie imprese al femminile d’Italia: è stato prorogato infatti fino al 31 dicembre 2019 l’accordo che permette un accesso al credito facilitato per le imprese femminili, grazie a finanziamenti bancari garantiti dal Fondo Centrale di Garanzia per le PMI.

L’intesa è stata promossa dal Dipartimento Pari Opportunità e il Ministero dello Sviluppo Economico e siglata insieme a diverse realtà associative come Associazione bancaria italiana (ABI), AGCI, Confcooperative, Legacoop (riunite in Alleanza delle Cooperative Italiane), Confapi, Confindustria, Casartigiani, CNA, Confartigianato Imprese, Confcommercio – Imprese per l’Italia e Confesercenti (riunite in R.E TE. Imprese Italia).

L’accordo è stato firmato per la prima volta il 4 giugno 2014 per poi essere prorogato a più riprese fino alla scadenza attuale.

Secondo gli ultimi dati pubblicati al 30 settembre dell’anno scorso, finora a tale protocollo hanno aderito 36 istituti bancari, con uno stanziamento complessivo di 1 miliardo e 448 milioni di euro. A beneficiarne, finora, soprattutto le imprese a prevalente partecipazione femminile e le lavoratrici autonome.

Sono tre le linee di finanziamento disponibili per le realtà imprenditoriali “in rosa” interessate:

Investiamo nelle donne: attraverso tale linea, possono essere richiesti finanziamenti per nuovi investimenti, sia materiali che immateriali, e per la crescita della propria attività d’impresa o da libera professionista;

Donne in start-up: questa è la linea di finanziamento dedicata a chi vuole far nascere una nuova impresa o avviare la propria libera professione;

Donne in ripresa: quest’ultima linea, invece, è stata pensata per tutte le imprese femminili o per le lavoratrici autonome che si trovano in una situazione di difficoltà economica per l’attuale crisi.

Il rimborso del finanziamento concesso è sospeso nei casi di maternità della imprenditrice o della lavoratrice autonoma o di grave malattia, estesa al convivente/coniuge, ai figli, al genitore o a parenti o affini entro il terzo grado di parentela.

A questo link è possibile vedere il Protocollo di intesa prorogato al 31 dicembre 2019.