La Regione Lazio chiede più autonomia

Dopo Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto, anche il Lazio ha intrapreso l’iter amministrativo per “conferire alla Regione ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia, amministrativa e legislativa, su temi quali lavoro, istruzione, salute, tutela dell’ambiente e dell’ecosistema e di governo del territorio” in ossequio all’articolo 116 della Costituzione. Esso prevede infatti l’attribuzione alle regioni a statuto ordinario di forme di autonomia ulteriori in materie di competenza concorrente con lo Stato e di competenza legislativa esclusiva.

Attraverso l’ordine del giorno presentato in sede di bilancio lo scorso 6 giugno presso il Consiglio Regionale del Lazio dai consiglieri Pirozzi, Cangemi e Cavallari, il presidente della Regione Zingaretti viene impegnato ad avviare con l’attuale governo un negoziato e “a costituire un’apposita commissione paritetica Stato-Regione per determinare le risorse finanziarie, umane e strumentali necessarie all’esercizio di ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia, da assegnare dallo Stato alla Regione”.

Una degli effetti che scaturirà dal negoziato Governo-Regione sarà la determinazione di un organico regionale in base ai bisogni delle scuole del Lazio, da concordare in maniera programmata insieme agli Uffici Scolastici Regionali, con i quali si deciderà il numero di docenti e di personale ATA necessario.

Inoltre, sarà possibile istituire un fondo per gli organici nel caso in cui servisse ulteriore personale aggiuntivo.

L’accordo che verrà raggiunto durerà dieci anni, previo riconoscimento da parte di una legge nazionale che renderà l’intesa definitivamente operativa.