Incontri tra giovani e istituzioni europee, prossima call a ottobre

L’obiettivo generale del bando è promuovere la partecipazione attiva dei giovani alla vita democratica e il dibattito sui temi e le priorità stabilite dal dialogo strutturato e il quadro politico rinnovato nella settore della gioventù. Il dialogo strutturato è il nome usato per le discussioni tra giovani e responsabili delle politiche giovanili al fine di ottenere risultati che siano utili per il processo decisionale. Il dibattito è strutturato attorno a priorità e tempistiche precise e prevede eventi in cui i giovani discutano i temi concordati tra loro e con i decisori politici, esperti giovanili e rappresentanti delle autorità pubbliche nel settore della gioventù.

AZIONI FINANZIABILI

Incontri tra giovani e decisori politici nel settore della gioventù, ad esempio:

  • Incontri nazionali e/o seminari transnazionali/internazionali che offrano spazio per l’informazione, il dibattito e attivo e la partecipazione dei giovani – in un dialogo con i decisori della gioventù – su questioni che sono rilevanti per il Dialogo strutturato o per la Strategia europea per la gioventù;
  • Incontri nazionali e/o seminari transnazionali che preparino il terreno per le conferenze ufficiali della Gioventù organizzati durante ogni semestre dallo Stato membro che esercita il turno di Presidenza dell’Unione europea;
  • Eventi che promuovano dibattiti e informazioni su temi di politica giovanile legati alle attività organizzate durante la Settimana Europea dei Giovani;
  • Consultazioni dei giovani, al fine di conoscere le loro esigenze in materia di partecipazione alla vita democratica (consultazioni on-line , sondaggi, ecc.);
  • Incontri e seminari, eventi informativi o dibattiti tra i giovani e i decisori politici, tra esperti sul tema della partecipazione alla vita democratica;
  • Eventi che simulino il funzionamento delle istituzioni democratiche e il ruolo dei decisori all’interno queste istituzioni.

Come conseguenza di questi eventi, i giovani possono esprimere le loro opinioni (mediante la formulazione di posizioni, proposte e raccomandazioni) sul modo in cui le politiche nel settore della gioventù dovrebbero essere progettate e attuate in Europa.

Un progetto di dialogo strutturato si sviluppa in tre fasi:

  1. pianificazione e preparazione
  2. attuazione delle attività
  3. valutazione (compresa la riflessione su un possibile seguito).

Le attività devono essere condotte dai giovani; i giovani partecipanti devono essere coinvolti attivamente in tutte le fasi del progetto, dalla preparazione al follow-up. I principi e le pratiche dell’apprendimento non formale devo influenza l’intera implementazione del progetto.

 

DESTINATARI

  • Giovani di età compresa tra i 13 e i 30 anni provenienti dai paesi coinvolti nel progetto.
  • Decisori politici: se il progetto prevede la partecipazione di responsabili decisionali o di esperti nel settore della politica della gioventù, questi partecipanti possono essere coinvolti, indipendentemente dalla loro età e provenienza geografica.

 

 

Nell’ambito dell’obiettivo comunitario di ridurre la distanza tra giovani ed istituzioni europee, di armonizzare le politiche dei Paesi membri in materia di gioventù e di coinvolgere direttamente i giovani nelle decisioni che li toccano da vicino, il programma Erasmus+ favorisce con la Key Action 3 – Policy reforms l’incontro tra i giovani e i responsabili delle politiche per la gioventù.

Per partecipare non è possibile agire a titolo individuale, ma è necessario che a presentare il progetto di Dialogo tra i giovani e i decisori politici all’Agenzia Nazionale per i Giovani sia un’associazione, un ente locale o un gruppo informale di giovani.

I progetti possono prevedere la realizzazione di attività come:

  • meeting di informazione, dibattito e consultazione tra giovani e decision makers della gioventù;
  • consultazioni di giovani;
  • meeting di preparazione alla Conferenza europea sulla gioventù.

Fonte, Erasmus+   –  Infobandi.csvnet