A NETFOOD Premio PA SOSTENIBILE 2018

Il progetto “NETFOOD – Networking for Food Challenge”, co-finanziato dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali e di cui è capofila l’Istituto Per la Famiglia (IPF) di Albano e Ariccia, è stato insignito dal Forum PA del premio “PA SOSTENIBILE 2018“, assegnato nella categoria “economia circolare, innovazione e occupazione”.

La cerimonia, che si è tenuta il 23 maggio nel corso del convegno “Italia 2030: come portare l’Italia su un sentiero di sviluppo sostenibile” organizzato dallo stesso Forum PA in collaborazione con ASVIS (Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile) in concomitanza con lo svolgimento del Festival dello Sviluppo Sostenibile iniziato il 22 maggio.

Grande soddisfazione da parte di Graziella Pazzano, vicepresidente di IPF:” il progetto NetFood- Networking for food Challenge è stato  annoverato tra le 100 proposte più rilevanti rispetto a  quasi trecento progetti pervenuti, ed è stato premiato insieme a enti del calibro della Presidenza del Consiglio dei Ministri, del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, tante Università e Regioni. Nel tempo esso produrrà un valore aggiunto stabile per tutti gli stakeholder incluse le istituzioni locali di riferimento, ne siamo orgogliosi“.

“NETFOOD”, che aveva ricevuto a gennaio 50 mila euro di co-finanziamento dal MIPAAF, risultando uno dei 10 progetti approvati a livello nazionale, intende fronteggiare il problema dello spreco alimentare nell’area dei Castelli Romani in una maniera completamente innovativa, rappresentando quindi un’esperienza pilota ad alta replicabilità. Oltre all’ente capofila del progetto (IPF), partecipano all’iniziativa diverse realtà profit e non profit (Cooperativa Sociale “Fede in Azione” ONLUS, Maendeleo for Children APS, Consoft Informatica srl, Associazione IPF della Castagnetta , Chiesa Cristiana Evangelica Pentecostale di Albano Laziale e Associazione Chiesa Cristiana Evangelica della Castagnetta) con il supporto dei Comuni di Albano e Ariccia e del network NDSAN.

Attraverso una piattaforma online il progetto sta sviluppando un sistema integrato in grado di mettere in collegamento tutti i principali protagonisti della filiera di raccolta e distribuzione delle eccedenze alimentari, in modo da efficientare e allargare la raccolta e da rendere disponibile il prima possibile il surplus di cibo per chi ne ha bisogno.

Sul portale è quindi possibile per esercizi commerciali e imprese agroalimentari comunicare ad IPF quantità e tipologia del cibo in eccedenza a loro disposizione, così da facilitare l’organizzazione della raccolta del cibo da parte dell’ente capofila. È proprio IPF infatti il soggetto indicato di gestire il magazzino e distribuire i generi alimentari in maniera diretta oppure erogando parte del surplus raccolto ad altri enti intermedi. Questi ultimi, infatti, tramite la piattaforma possono interagire con IPF per richiedere alimenti secondo le necessità dei loro utenti.

I Comuni coinvolti in “NETFOOD” (Albano Laziale e Ariccia) giocano un ruolo importante nell’ambito nelle attività di progetto, permettendo ai partner di individuare rapidamente nuove famiglie indigenti, in particolare sulla sulla base del reddito e promuovendo sui loro territori di riferimento la guida che illustra come e chi può aver diritto agli incentivi introdotti dalla Legge Gadda del 2016 per favorire l’uso responsabile e sostenibile delle risorse alimentari e l’abbattimento conseguente di ogni spreco.

L’iter di conclusione del progetto prevede inoltre l’organizzazione di una cena basata sulle rimanenze alimentari recuperate a cui saranno invitati i partner del progetto, i Comuni, altri enti locali e le comunità di riferimento, gli homeless e le famiglie bisognose che hanno beneficiato di questa iniziativa.

NETFOOD dimostra che si possono attuare pratiche di sostenibilità con successo e con sforzi economici limitati, grazie alla sinergia tra publico e privato, profit e no profit, andando a colpire lo spreco alimentare, con un vantaggio enorme per l’ambiente e per le persone più povere con una distribuzione più equa e sostenibile delle risorse, in linea con gli obiettivi di Sviluppo Sostenibile promossi dall’ONU.