Commissione UE: via libera al terzo pacchetto de “L’Europa in Movimento”

E’ stato presentato lo scorso 17 maggio dalla Commissione Europea l’ultimo tassello riguardante la propria strategia sulla mobilità denominata “L’Europa in Movimento”, dopo i precedenti pacchetti varati un anno fa a maggio e a novembre.

Questo terzo e ultimo insieme di misure intende portare avanti una mobilità sicura, pulita e nel complesso anche connessa e automatizzata, al fine di garantire il raggiungimento degli obiettivi ratificati con l’Accordo di Parigi sull’ambiente e, al contempo, la competitività delle imprese dell’Unione Europea.

Per ciò che riguarda la sicurezza su strade ed autostrade d’Europa, la Commissione intende proteggere i propri cittadini attraverso la proposizione di dispositivi di sicurezza avanzati come quelli per la frenata d’emergenza, sistemi di avviso di deviazione della corsia di marcia per gli autoveicoli o sistemi di rilevamento dei pedoni e dei ciclisti per i veicoli pesanti. Inoltre, la Commissione vuole aiutare gli Stati membri ad individuare i tratti stradali più insidiosi in maniera sistematica e a far sì che gli investimenti in questo ambito siano indirizzati nel modo migliore. Secondo Bruxelles, queste iniziative porterebbero al raggiungimento dell’ambizioso obiettivo “zero vittime” sulla strada (comprese lesioni gravi) entro il 2050, salvando fino a 10.500 vite ed evitando 60mila feriti gravi tra il 2020 e il 2030.

Sul versante ecologico, invece, la Commissione Europea per la prima volta propone limiti di emissione di CO2 per i veicoli pesanti. Nel 2025 le emissioni medie dei nuovi veicoli pesanti dovranno essere inferiori del 15% rispetto ai livelli del 2019 e del 30% cinque anni più tardi. Questi obiettivi rientrano in una prospettiva di lotta al cambiamento climatico e di tutela ambientale promossa e sottoscritta con gli Accordi di Parigi. Oltre all’importante risultato “verde”, queste misure avranno un impatto positivo anche sulle imprese di trasporti che potranno risparmiare 25mila euro grazie al calo dei consumi di carburante.

Oltre a ciò, per ridurre ulteriormente le emissioni nocive nell’aria la Commissione vuole promuovere iniziative legislative anche per rendere maggiormente aerodinamici i camion e per migliorare l’etichettatura degli pneumatici.

Infine, è previsto in questo pacchetto di misure anche un piano d’azione globale per le batterie, al fine di rendere l’Europa un “ecosistema” competitivo e sostenibile per il comparto della mobilità elettrica, che vale 250 miliardi di euro l’anno.

Per supportare la produzione di batterie per e-cars (e simili) in Europa la Commissione nel suo Action Plan vuole innanzitutto identificare quali siano i meccanismi di finanziamento in questo settore, per poi sostenere l’accesso alle materie prime e agli investimenti per la ricerca e l’innovazione nell’ambito della mobilità elettrica, incoraggiare lo sviluppo delle competenze necessarie e delle tecnologie nascenti per i nuovi processi produttivi e fissare un quadro normativo per rafforzare il sistema di raccolta e riciclaggio delle batterie usate.

Questa terza parte de “L’Europa in Movimento” vuole anche portare al centro il concetto di mobilità connessa e automatizzata, per far sì che l’Unione Europea ne diventi leader indiscussa su scala globale. Tale strategia prevede un livello maggiore di cooperazione tra gli utenti della strada, con enormi benefici per la sicurezza stradale e per anziani e individui a mobilità ridotta.

A questo scopo la Commissione intende intervenire istituendo un ambiente unico digitale per lo scambio di informazioni per il trasporto merci, che ridurrà la burocrazia e faciliterà il passaggio di informazioni digitali per le operazioni di logistica.

Da Bruxelles prevedono di rendere tutti i nuovi veicoli connessi ad internet entro il 2022 ed in grado di dialogare tra loro e con l’ambiente esterno. Entro il 2030 la mobilità per auto, camion e trasporto pubblico sarà completamente automatizzata.

Tutte queste iniziative sono sostenute da un invito a presentare proposte, entro il 24 ottobre 2018, nell’ambito del Meccanismo per Collegare l’Europa (MCE) da finanziare con 450 milioni di euro di fondi disponibili, per progetti negli Stati Membri inerenti alla sicurezza, alla digitalizzazione e alla multimodalità.