Il Mibact finanzia la rigenerazione urbana

Al via la prima edizione del premio Creative Living Lab, lanciato dal Ministero dei Beni culturali per finanziare microprogetti di rigenerazione degli spazi urbani.

Il Ministero dei Beni culturali chiama i soggetti senza scopo di lucro a proporre iniziative culturali e creative per la rigenerazione e la trasformazione di spazi, aree verdi ed edifici abbandonati o dismessi. Obiettivo del concorso è creare luoghi per attività che possano contribuire a rigenerare la dimensione urbana e socio-culturale, partendo dai principi della partecipazione, dell’approccio integrato e della sostenibilità, senza consumo di suolo.

Chi può candidarsi al premio

Le proposte possono essere presentate da soggetti pubblici o privati senza scopo di lucro, quali: associazioni, fondazioni, organizzazioni, comitati, costituiti in qualsiasi forma giuridica.

I potenziali beneficiari dovranno avere sede legale e operativa sul territorio italiano, essere fiscalmente residenti in Italia e operare in campo culturale attraverso il coinvolgimento di stakeholder attivi sul territorio.

Inoltre, i soggetti proponenti dovranno rivolgersi alla creazione di azioni partecipate elaborate con l’apporto di mediatori culturali forti, come architetti, paesaggisti, designer, artisti, registi, film-maker, fotografi, musicisti, performer, scrittori, psicologi, sociologi, antropologi.

Ciascuna realtà dovrà avere all’interno del gruppo almeno un componente che abbia un’esperienza professionale documentata nel settore specifico della rigenerazione urbana e almeno un membro di età compresa tra i 18 e i 35 anni alla data di presentazione della domanda.

Cosa finanzia Creative Living Lab

Le proposte potranno riguardare la realizzazione di microprogetti nel settore culturale e creativo realizzati dalle comunità per le comunità, che possano essere sviluppati su spazi interstiziali, aree o edifici abbandonati.

A titolo di esempio potranno essere attivati workshop relativi a nuove modalità di lettura e progettazione del territorio, seminari di arti performative, laboratori di creatività artistica e grafica, percorsi espositivi e didattici, etc.

Tali proposte dovranno realizzare anche nuove forme di utilizzo degli spazi individuati, al fine di migliorarne la fruizione e la qualità, incentivando l’attivazione di forme di partecipazione e autocostruzione che coinvolgano istituzioni, professionisti, artisti, cittadini e soggetti attivi sul territorio, al fine di individuare modalità di autorganizzazione dal basso, tali da favorire un processo di empowerment e di riappropriazione nelle comunità coinvolte.

Come partecipare al concorso

Le proposte possono essere inviate fino alle ore 12.00 del 16 luglio 2018 tramite l’apposita piattaforma.

L’intera domanda non dovrà pesare più di 8 MB e non dovrà richiedere password di protezione. Il formato richiesto per il testo e le immagini è il pdf.

Ciascun progetto potrà ricevere un contributo massimo di 34mila euro, a valere su una dotazione complessiva di 205mila euro.

Fonte, fasibiz