Erasmus + diventa anche virtuale

La Commissione ha reso attiva la versione virtuale del Programma per promuovere il dialogo interculturale e l’apprendimento attraverso strumenti digitali

Erasmus+ è il Programma comunitario bandiera finalizzato a promuovere la mobilità per l’apprendimento e l’insegnamento all’interno dell’Unione e dei paesi partner.
Con l’obiettivo di ampliare il raggio di azione e puntare ad una maggiore accessibilità dei giovani con età compresa tra i 18 e i 30 anni provenienti da diversi contesti culturali e sociali alle iniziative di scambio e apprendimento promosse dal programma, la Commissione ha appena avviato, Erasmus + Virtual Exchange – un progetto pilota per promuovere il dialogo interculturale e migliorare le competenze attraverso strumenti di apprendimento digitali.

Lo scambio virtuale Erasmus+ metterà in contatto giovani, animatori giovanili, studenti e accademici dei paesi europei e del vicinato meridionale dell’UE attraverso dibattiti moderati da facilitatori, gruppi di progetto transnazionali, corsi e formazioni professionali online aperti. Per esempio, giovani di vari paesi potranno collegarsi una volta alla settimana per discutere argomenti come lo sviluppo economico o i cambiamenti climatici, con l’aiuto di materiale preparatorio che sarà stato preventivamente distribuito e assistiti da un moderatore.

Tutte le attività si svolgeranno nel quadro di programmi di istruzione superiore o progetti organizzati per i giovani. Nella fase preparatoria, lo scambio virtuale Erasmus+ ha suscitato l’interesse delle università e delle organizzazioni giovanili e sono stati già conclusi 50 partenariati e formate 40 persone per la moderazione dei dibattiti.

I contatti e gli scambi con coetanei che vivono all’estero sono una grande opportunità per acquisire nuove conoscenze e competenze e per rafforzare la tolleranza e l’accettazione reciproca. Lo scambio virtuale promuove il dialogo interculturale tra i giovani, in linea con la dichiarazione di Parigi concordata in occasione della riunione informale dei ministri dell’Istruzione nel marzo 2015. La dichiarazione mira a promuovere la cittadinanza e i valori comuni della libertà, della tolleranza e della non discriminazione attraverso l’istruzione.

Il progetto pilota dispone di una dotazione finanziaria di 2 milioni di euro fino al dicembre 2018 e se avrà il successo atteso sarà rinnovato fino alla fine del 2019, prevedendo di coinvolgere complessivamente circa 25.000 persone. In futuro potrebbe diventare un’iniziativa regolare che si andrebbe ad aggiungere al programma.

Fonte, programmicomunitarieuropacreativa