Nuove commissioni alla Pisana

Tempo di restyling per le commissioni del Consiglio Regionale del Lazio: attraverso una modifica al Regolamento dei lavori consiliari votata con una maggioranza di 35 consiglieri lo scorso 26 aprile, è stato possibile portarle da 11 a 12, togliendo però le 3 commissioni speciali esistenti durante la legislatura appena trascorsa, ossia antimafia, riforme istituzionali e terremoto.

La modifica attuata non è solo numerica, ma riguarda anche la ripartizione delle competenze di ogni singola commissione. Infatti, come il Presidente Leodori ha avuto modo di spiegare, “la proposta, condivisa ampiamente nella giunta per il regolamento, intende uniformare il numero delle commissioni consiliari permanenti a quello dei componenti della Giunta regionale” e che quindi “si è cercato il più possibile di adeguare le competenze delle commissioni a quelle delle deleghe degli assessorati”.

Ecco di seguito le 12 commissioni istituite dal Consiglio Regionale del Lazio, con le relative nuove competenze in grassetto:

  • I commissione: Affari costituzionali e statutari, affari istituzionali, partecipazione, risorse umane, enti locali, sicurezza, lotta alla criminalità, antimafia.
    La nuova I commissione consiliare “perde” la competenza rispetto al federalismo fiscale (a beneficio della commissione IV relativa al Bilancio) ma acquisisce quelle relative alla partecipazione e alle infiltrazioni mafiose nel territorio regionale, quest’ultime esaminate nella precedente legislatura da una commissione speciale.
  • II commissione: Affari europei e internazionali, cooperazione tra i popoli.
    La tutela dei consumatori, nella passata legislatura di competenza di questa commissione, diventa appannaggio della commissione XI sulle attività produttive.
  • III commissione: Vigilanza sul pluralismo dell’informazione.
  • IV commissione: Bilancio, programmazione economico-finanziaria, partecipazioni regionalifederalismo fiscale, demanio e patrimonio.
  • V commissione: Cultura, spettacolo, sport, turismo.
    La nuova V commissione non ha più le competenze relativamente al diritto allo studio, all’istruzione, alle parti opportunità e alle politiche giovanili. Se ne occuperà la commissione Lavoro (IX).
  • VI commissione: Lavori pubblici, infrastrutture, mobilità, trasporti.
    La VI commissione riceve nuove competenze (infrastrutture e trasporti) ma lascia alla nuova X commissione quelle riguardanti politiche della casa, urbanistica e rifiuti; alla commissione VIII passano le competenze sui temi ambientali.
  • VII commissione: Sanità, politiche sociali, integrazione socio sanitaria e welfare.
  • VIII commissione: Agricoltura, ambiente.
    Cura “dimagrante” anche per questa commissione: il lavoro e la formazione saranno competenza della commissione IX, mentre alla XI verranno discusse tematiche relative ad artigianato, commercio, innovazione, pmi, ricerca e sviluppo economico.
  • IX commissione: Lavoro, formazione, politiche giovanili, pari opportunità, istruzione, diritto allo studio.
  • X commissione: Urbanistica, politiche abitative, rifiuti.
  • XI commissione: Sviluppo economico e attività produttive, start-up, commercio, artigianato, industriatutela dei consumatori, ricerca e innovazione.
  • XII commissione: Tutela del territorio, erosione costiera, emergenze e grandi rischi, protezione civile, ricostruzione.
    A quest’ultima commissione, appena introdotta, vengono assegnate nuove competenze e quelle che nella legislatura appena trascorsa erano proprie della commissione speciale sul terremoto.