In V Municipio attività e laboratori per bambini DSA

Dalla Scuola Al Domani Diventare Adulti Imparando”: questo il titolo del progetto dedicato a un nuovo modo di intervenire per favorire l’inclusione sociale nella scuola primaria di alunni dai 6 ai 10 anni che presentano Disturbo da Deficit d’Attenzione e Iperattività (ADHD) e Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA), il cui ente capofila è l’Associazione Lunares.
Tale progetto è uno dei vincitori del bando della Regione LazioFuoriclasse”, finanziato con le risorse del POR FSE 2014-2020, e che si è svolto da novembre ad aprile presso l’Istituto Comprensivo Tor de’ Schiavi, nel V Municipio di Roma.

Questa iniziativa è stata pensata al fine di fronteggiare con strumenti innovativi il crescente numero di bambini frequentanti la scuola primaria con DSA e Deficit dell’Attenzione e Iperattività: questi disturbi tendono a compromettere lo sviluppo psicologico dei piccoli che, a causa di bassa autostima e proprie difficoltà cognitive, si trovano in una situazione di disagio molto forte, in cui sono compresi casi di conflitto in ambito familiare e scolastico, rifiuto o isolamento da parte dei compagni e la conseguente difficoltà a stringere relazioni interpersonali.
In questa situazione, molto spesso si verificano casi di abbandono scolastico, proprio dovuti a tali tipologie di disturbi del neurosviluppo.

Per invertire questa tendenza e diminuire il rischio di dispersione scolastica da parte dei bambini con DSA e ADHD, questo progetto si è prefisso l’obiettivo di favorire le loro potenzialità e rendere più facile le loro relazioni con gli altri bambini, migliorando al contempo il loro benessere scolastico, attraverso diverse attività innovative.

Nella prima fase del progetto sono stati preparati i percorsi laboratoriali e si è avviato lo screening delle classi coinvolte, attraverso la somministrazione agli alunni di test volti a comprendere lo stato di fragilità di ognuno di essi, garantendo a ciascuno di loro l’anonimato, in modo da capire come intervenire successivamente.

Nella seconda fase si sono svolti per 13 settimane i laboratori interclasse pomeridiani “MusicArTerapia nella Globalità dei linguaggi” di 2 ore ciascuno per un incontro a settimana, rivolti a gruppi di 15 bambini come numero massimo, a cui hanno partecipato tutti gli alunni, in un’ottica di inclusione scolastica.

L’altra azione compresa nel progetto ha riguardato invece un lavoro inclusivo all’interno di ciascuna classe coinvolta, affiancando i docenti mediante azioni di peer tutoring e di cooperative learning, al fine di non lasciare indietro nessuno durante la delicata fase dell’apprendimento. Questa attività, invece, si è tenuta in ogni classe per 14 settimane.

Il progetto, nel quale si è voluto abbinare le esperienze laboratoriali e la diffusione delle arti performative con l’affiancamento in aula dei docenti, prevede come risultato atteso una “modalità innovativa di integrazione scolastica, di sviluppo dell’autonomia e di motivazione allo studio” studiata ad hoc per i bambini e i ragazzi con DSA e ADHD, che si snoda in più sotto-risultati funzionali, tra cui l’incremento delle capacità relazionali, l’apprendimento di un metodo di studio individuale ed efficace e lo sviluppo di senso di cooperazione come gruppo classe.

In questa iniziativa sono stati coinvolti complessivamente circa 250 bambini, tra gli iscritti alle 9 classi della seconda primaria e i bambini tra i 6 e i 10 anni con diagnosi o certificazione DSA o ADHD.

Tra i partner coinvolti in questa iniziativa anche la APS Maendeleo for Children (MfC), coordinatrice dal 2014 della rete nazionale NDSAN, a cui partecipano oltre 60 membri tra soggetti pubblici e privati. MfC da anni si occupa di minori in situazioni di disagio socio-economico, con particolare attenzione verso minori con BES e disturbi legati alla neuropsichiatria infantile (tra cui DSA e ADHD).