SpazioFuturo internazionalizza in Cina

Dal 14 al 25 aprile 2018 SpazioFuturo, startup incubata nello Spazio Attivo Roma Tecnopolo, parteciperà a Shenzhen, la Silicon Valley cinese, all’International Best Startup Showcase grazie a un innovativo sistema integrato.

SpazioFuturo, startup nata a Roma nel 2014 e incubata presso lo Spazio Attivo di Lazio Innova Roma Tecnopolo, si occupa di ricerca scientifica e industriale nel settore aeronautico e spaziale, nelle telecomunicazioni e osservazioni satellitari. Sviluppa inoltre soluzioni, prodotti e sistemi a tecnologia avanzata per l’aviazione generale, lo spazio, la difesa e la sicurezza. Tra questi spicca il Servizio Integrato EMMA-GABBIANO, selezionato e co-finanziato nell’ambito del POR FESR Regione Lazio 2007-2013, che fornisce, a terra, previsioni meteo con risoluzioni fino a 2 km e aggiornamenti meteo durante il volo, lungo la rotta prestabilita, avvalendosi di connessioni satellitari.

La App GABBIANO offre informazioni puntuali e precise, in quota e in qualunque punto della rotta grazie a un semplice touch sul tablet. Permette di conoscere la latitudine e la longitudine del punto selezionato, l’intensità e la direzione del vento, l’altezza delle nubi, la visibilità, la copertura nuvolosa, le precipitazioni, i fulmini e lo zero termico aggiornati in tempo reale grazie alla elaborazione dei dati acquisiti dai satelliti metereologici

Dopo gli importanti successi riscossi a livello nazionale, SpazioFuturo potrà accedere a un importante percorso di internazionalizzazione assieme ad altre due startup italiane, essendo stata una delle tre realtà innovative del nostro Paese selezionate dall’International Technology Transfer Network (ITTN), organizzazione cinese con cui Lazio Innova ha siglato un memorandum d’intesa per l’internazionalizzazione.

Si tratta di un importante riconoscimento che permetterà a SpazioFuturo di partecipare all’International Best Startup Showcase, programma speciale di attrazione di startup internazionali che si svolgerà dal 14 al 25 aprile 2018 a Shenzhen, la Silicon Valley cinese.

Abbiamo chiesto a uno dei fondatori, Andrea Lorenzoni, come nasce SpazioFuturo?

«La nostra idea è nata da sei ingegneri, di cui tre provenienti proprio dal settore aereonautico. Fin dalla preincubazione nello Spazio Attivo Roma Tecnopolo di Lazio Innova abbiamo lavorato su un “proof of concept” con il quale ipotizzavamo di offrire un servizio meteorologico strutturato per gli ultraleggeri e l’Aviazione Generale, il cui volo avviene solitamente a quote inferiori a quelle dell’Aviazione Commerciale. Questa è una fascia critica per le perturbazioni meteorologiche dove non si era mai realizzato fino a quel momento un servizio dedicato e strutturato ad hoc. E così, con la fase di incubazione iniziata a luglio 2017, ci siamo messi all’opera per realizzare il nostro ambizioso progetto. Ambizioso non solo per una piccola startup come la nostra ma per chiunque si occupi di meteorologia aeronautica».

In cosa consiste il vostro servizio?

«EMMA è un servizio, che dà nome anche al nostro HUB server, che raccoglie le informazioni meteorologiche da diverse fonti per garantire il massimo della precisione possibile alle quote di volo. Una parte provengono dal centro Epson Meteo, altre sono elaborate proprio dal nostro server incrociando dati internazionali, altri dati ancora li generiamo direttamente noi tramite degli algoritmi applicati alle informazioni provenienti dal satellite Meteosat».

E la APP?

«A questa complessa struttura di sistema si unisce GABBIANO, l’applicazione su cui il pilota prima del decollo definisce la rotta e interroga il nostro server che gli restituisce tutte le informazioni necessarie a pianificare il volo, durante il quale le informazioni continuano ad arrivare in tempo reale sfruttando un modem duale che, grazie al servizio satellitare fornito da Telespazio, sopperisce alla mancanza del segnale GSM non più presente con l’aumentare della quota. Per questo il nostro modem dialoga via satellite con il server di EMMA che integra i dati provenienti da GPS, Galileo, Glonass e da Beidou che è il sistema di posizionamento cinese. Si tratta dunque di servizio integrato tra server, modem e app che stiamo costantemente sviluppando e migliorando e, dopo l’esperienza in Europa, vorremmo estendere proprio in Cina, offrendo loro il nostro know-how integrato con i loro sistemi satellitari».

Fonte, Lazioinnova