Obblighi di trasparenza dal 2019 per gli enti non profit

Un nuovo adempimento scatterà per gli enti non profit dal 2019: la recente legge 124/2017 dispone infatti che entro il 28 febbraio di ogni anno ciascun ente del Terzo Settore che abbiano ricevuto “intrattenuto rapporti economici” con Pubbliche Amministrazioni, o con società da esse direttamente o indirettamente controllate, o ancora con società a partecipazione pubblica, dovranno pubblicare sul proprio sito internet o altro portale web tutte le “informazioni relative a sovvenzioni, contributi, incarichi retribuiti e comunque a vantaggi economici di qualunque genere ricevuti dalle medesime pubbliche amministrazioni e dai medesimi soggetti nell’anno precedente“.

Una nota interpretativa del 23 febbraio scorso emanata dal Ministero del Lavoro ha chiarito che tale obbligo di rendicontazione non è da considerarsi valido per quest’anno per quanto ricevuto nel 2017, ma sarà invece in vigore dal 2019 per i contributi o le sovvenzioni del 2018, il cui importo complessivo superi i 10mila euro.

Gli enti che, entro il 28 febbraio 2019, non renderanno disponibili online queste informazioni, dovranno restituire le somme ricevute entro tre mesi dal termine di pubblicazione stabilito dal legislatore.

Questa disposizione, nata con l’obiettivo di rendere ancora più trasparenti i rapporti tra Pubblica Amministrazione ed enti non profit, ha causato alcune incertezze interpretative rispetto alla data in cui sarebbe dovuto entrare in vigore tale obbligo. Infatti, il comma 125 della legge 124/2017 specifica che la pubblicazione digitale di contributi e sovvenzioni scatta “a decorrere dall’anno 2018“: dapprima, una nota dello scorso 13 febbraio del Ministero dello Sviluppo Economico dava come termine ultimo per la pubblicazione il 28 febbraio 2018.

A seguire però, il cambio di rotta: come accennato sopra, la Direzione Generale del Terzo Settore e della Responsabilità Sociale delle Imprese del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha provato a fare chiarezza sulla querelle, affermando che l’obbligo di pubblicità riguarderà gli importi percepiti a decorrere dal 1° gennaio 2018, che dovranno dunque essere resi pubblici sul web entro il 28 febbraio 2019.

L’incertezza interpretativa si è comunque prolungata fino alla fine di febbraio: il Ministero dello Sviluppo Economico ha voluto chiedere un parere al Consiglio di Stato al fine di capire esattamente chi sono i soggetti che avranno il compito di attuare la norma e di avviare i relativi controlli, quale è il termine di decorrenza dell’obbligo di rendicontazione previsto e, infine, se la restituzione degli importi ricevuti riguarda anche gli enti non profit, diversi dalle imprese.

Pur essendo ormai data per buona l’interpretazione data dal Ministero del Lavoro rispetto alla scadenza relativa al 2019 per la pubblicazione online degli importi ricevuti dalle Pubbliche Amministrazioni, tutte le organizzazioni non profit dovranno aspettare per comprendere meglio la portata di questa legge, rispetto agli altri punti non chiari rilevati dal Ministero dello Sviluppo Economico.