Daniele Leodori,”Una Regione che cambia Di Bene in Meglio”

Prosegue la nostra rubrica mensile dedicata agli incontri con i maggiori esponenti politici del territorio a livello locale e regionale. In questo numero abbiamo il grande piacere di avere nella nostra redazione il Presidente del Consiglio regionale del Lazio Daniele Leodori, candidato alle elezioni regionali del prossimo 4 marzo.

COMINCIAMO SUBITO LA NOSTRA CHIACCHIERATA CHIEDENDOLE COME, SOTTO LA SUA PRESIDENZA, IL CONSIGLIO REGIONALE SIA STATO CAPACE DI TAGLIARE SENSIBILMENTE DIVERSE VOCI DI SPESA CHE INVECE PER LUNGO TEMPO AVEVANO RAPPRESENTATO UN ONERE TANTO GRAVOSO.

 

Cinque anni fa il Consiglio regionale del Lazio era perlopiù descritto nelle cronache come luogo di costi eccessivi, insopportabili privilegi o peggio ancora di “scandali” all’attenzione delle autorità preposte. C’era bisogno di voltare pagina, in particolare di riannodare i fili che legano questa Istituzione alla comunità dei cittadini della nostra regione. Per questo da subito è stato intrapreso un percorso di revisione della spesa, durato per tutto il quinquennio, che ha prodotto il risultato di avere oggi un Consiglio regionale che costa ai cittadini del Lazio la metà rispetto alla passata legislatura. Il bilancio consuntivo 2016, approvato la scorsa estate, alla voce ‘uscite’ riporta poco meno di 54 milioni di euro contro i 103,5 dell’ultimo consuntivo approvato nella legislatura precedente a questa. Tante azioni hanno contribuito al raggiungimento di questo obiettivo: dalla riduzione dei consiglieri regionali (passati da 71 a 51), al taglio dei vecchi vitalizi per circa 10 milioni di euro nel triennio 2015/17, con contestuale slittamento dell’età di accesso all’assegno da 50 a 65 anni, alla riduzione alle spese del personale per 8 milioni, passando per la diminuzione del costo dei gruppi consiliari (da 13 a 3,6 milioni) e dei costi per servizi e forniture del 35%.

 

 

OLTRE AI TAGLI ALLA SPESA GLI ULTIMI DATI CERTIFICANO COME IL LAZIO STIA DIVENTANDO UNA DELLE REGIONI-LOCOMOTIVA IN ITALIA, TRA I PRIMI POSTI PER NUMERO DI NUOVE IMPRESE CHE SI COSTITUISCONO, PIL, DENARO DESTINATO ALLA REALIZZAZIONE DI NUOVE INFRASTRUTTURE, CAPACITA’ DI SPESE DEI FONDI EUROPEI. COME IMPLEMENTARE QUESTA SPINTA E METTERLA DEFINITIVAMENTE A SISTEMA?

Attraverso una molteplicità di azioni che devono consolidare e ampliare l’importante base di partenza costruita in questi 5 anni di buon governo. Penso, ad esempio, a nuovi servizi per le imprese, per sostenerle nella preparazione e l’accesso ai bandi regionali, ancora maggiore semplificazione amministrativa, un sostegno alle eccellenze del nostro territorio e ai grandi progetti di sviluppo, in questo senso una menzione particolare merita quello del Centro Enea di Frascati sulla fusione nucleare. E ancora, una riforma della legge sui consorzi industriali, per favorire il recupero di spazi dismessi, e della normativa sul commercio, accompagnate dalla lotta all’abusivismo, da un accesso al credito ancora più semplice, dal rafforzamento del Fondo della Creatività e dal potenziamento degli spazi attivi. Questa è una parte delle misure da mettere in campo, altre riguarderanno il lavoro, l’agricoltura, il turismo, la rigenerazione del territorio, investimenti su trasporto e mobilità.

 

DA PRESIDENTE DEL CONSIGLIO REGIONALE A QUALE PROVVEDIMENTO E’ PARTICOLARMENTE LEGATO E QUALE INVECE HA IN ANIMO DI PROPORRE NEL PROSSIMO FUTURO?

 

Ce ne sono due, in particolare. Da una parte il pacchetto di misure della cosiddetta ‘spending review’, che al suo interno, tra gli altri risparmi, contiene l’abolizione dei vitalizi a partire dalla legislatura che sta per terminare, e dall’altra l’approvazione della legge sul contrasto ai fenomeni del bullismo e del cyberbullismo. Un testo che ha reso protagonista il Consiglio regionale del Lazio a livello nazionale perché è stata la prima Assemblea a legiferare, anticipando anche il Parlamento, su un tema così importante e sentito, dai giovanissimi e dalle famiglie in generale. Per quanto riguarda il futuro, se gli elettori mi confermeranno la loro fiducia, più che una legge da proporre, c’è una tematica che mi vedrà sempre in prima linea: il lavoro. Il tasso di disoccupazione negli ultimi due anni è sceso ma resta ancora troppo elevato, quindi bisogna realizzare azioni che innalzino ulteriormente l’occupazione nella nostra regione. Io credo sia necessario agire sul doppio binario delle politiche attive che la Regione può mettere in campo, pur nel suo ruolo di supporto, e degli investimenti nella formazione professionale, che è una fondamentale chiave di accesso al mercato del lavoro sia per le nuove generazioni sia per chi, purtroppo, ha perduto il lavoro in età non più giovane e in questo modo può trovare un’opportunità di reinserimento.

 

LA CAMPAGNA ELETTORALE ORMAI VOLGE AL TERMINE, PER LEI CHE HA FATTO DELLA COSTANTE PRESENZA SUI TERRITORI IL SUO TRATTO DISTINTIVO, COSA SI PORTA DENTRO DEL CONTATTO CON LA GENTE, COSA LE PERSONE LE CHIEDONO CON PIU’ FORZA E SU QUALE ASPETTO INVECE LE VIENE CHIESTA ANCORA MAGGIORE ATTENZIONE?

Il dialogo con i cittadini è sempre stato il presupposto basilare nei miei oltre 20 anni di attività politica e amministrativa, non solo perché l’ascolto delle istanze delle persone è indispensabile per produrre una risposta quanto più possibile adeguata ma perché rappresenta un termometro fondamentale. Solo attraverso il confronto si possono spiegare le ragioni di alcune azioni o, viceversa, si può capire quando è necessario apportare delle correzioni. Per questo in questi ultimi cinque anni, nonostante i tanti impegni istituzionali che hanno caratterizzato il mio mandato di presidente del Consiglio regionale, ho sempre fatto in modo di mantenere stretto il contatto con le comunità locali. Le questioni che mi vengono sottoposte con maggiore frequenza riguardano la sanità e il trasporto. Sul primo fronte sono stati compiuti dei passi significativi per la ricostruzione di tutto il sistema, che stanno portando la Regione Lazio verso lo storico traguardo dell’uscita da 10 anni di commissariamento entro il dicembre del 2018. Questo sta producendo un alto numero di stabilizzazioni e assunzioni nel comparto sanitario (circa 4.000 sono previste nel triennio 2016/18), sbloccherà consistenti investimenti e consentirà, tra le altre cose, di agire con maggiore incisività sulla riduzione delle liste di attesa e sulla rete dei pronti soccorso, due tra le problematiche maggiormente ricorrenti. Quanto ai Trasporti, in questi cinque anni l’amministrazione Zingaretti ha investito in modo consistente su questo settore. Cotral, da società sull’orlo del baratro, è stata risanata ma soprattutto sono stati acquistati 420 nuovi bus e per altri 400 è stata avviata la gara. Mentre per quanto riguarda il trasporto su ferro, quasi l’83% per cento dei treni è nuovo. Una buona base di partenza sulla quale costruire nel prossimo quinquennio altre azioni virtuose. Come, ad esempio, il proseguimento del rilancio del Cotral con investimenti di riqualificazione dei capolinea e dei depositi, il progressivo rinnovo della flotta aziendale e collegamenti ‘espressi’ garantiti tra le province e Roma, con un servizio ad alta frequenza sulle linee più utilizzate. E ancora, l‘introduzione del biglietto unico regionale, la riqualificazione di quasi 100 stazioni nel Lazio, il sostegno al trasporto pubblico di Roma, la crescita (nel rispetto dei vincoli ambientali) dell’aeroporto di Fiumicino e la diminuzione dei voli sull’aeroporto di Ciampino.

 

 

 

DOMANDA FINALE CON SALUTO AI LETTORI E INVITO A VOTARE

Alle lettrici e ai lettori di “centoventuno.it” va il mio più caro saluto e l’invito altrettanto caloroso a recarsi alle urne il 4 marzo, in primo luogo per esercitare uno tra i diritti fondamentali di chi vive in una comunità democratica e libera. Allo stesso tempo, credo anche che sia opportuno non vanificare l’importante lavoro di ricostruzione e rilancio avviato cinque anni fa. Per questo motivo, l’altro invito che mi sento di rivolgere è votare per Nicola Zingaretti alla presidenza della Regione Lazio, nella scheda verde dedicata alle elezioni regionali, e chi vorrà darmi fiducia potrà farlo barrando il simbolo del Partito Democratico, scrivendo a fianco Leodori e nella riga immediatamente sottostante Di Biase.

 

Ringraziamo il Presidente Leodori per il tempo che ci ha dedicato in un momento tanto fitto di impegni, con la promessa di incontrarci di nuovo appena dopo le elezioni.