Social Car: la mobilità intelligente nel Lazio

Procede in maniera spedita lo sviluppo del progetto europeo Horizon 2020 “Social Car” a cui partecipano 10 siti europei, tra cui la Regione Lazio: un progetto innovativo con il quale si intende includere il “carpooling” (ossia la condivisione di una automobile) all’interno degli altri sistemi di mobilità esistente. Gli altri 9 siti interessati a questa iniziativa di livello europeo sono: Brescia, Bruxelles, Edimburgo, Lubiana, Lussemburgo, Skopje, il canton Ticino, Torino e Zagabria.

Attraverso questo progetto si vuole sviluppare un Intelligent Transport System (ITS) che, modificando l’approccio finora conosciuto per il carpooling, porti ad una esperienza di viaggio diversa e migliore per i cittadini residenti nelle aree periferiche e semi-periferiche, spesso mal collegate dai servizi pubblici di trasporto, in modo da integrare  tutte le informazioni relative ai sistemi di mobilità esistenti (trasporto pubblico locale e regionale, taxi, car-pooling, bike sharing e veicoli ibridi) tramite sofisticati algoritmi e utilizzo dei big data, con cui far coincidere domanda e offerta dei servizi disponibili in un determinato luogo.

Il progetto, così ideato, prevederà una fase di sperimentazione operativa della app “Social Car” che interesserà anche il territorio regionale: verranno individuati i modelli di business più idonei per ognuno dei dieci siti partner del progetto e verranno poi elaborati anche i piani di commercializzazione e sostenibiità finanziaria per ciascuna città o regione coinvolta.

Per arrivare a questi risultati, lo scorso 19 dicembre si è svolto presso la direzione “Territorio, Urbanistica e Mobilità” della Regione Lazio il III Consultation Group Meeting, propedeutico a successivi momenti di dialogo con gli altri stakeholder locali.

Obiettivo di queste riunioni, è la chiara definizione del modello di business più adatto al territorio della regione Lazio: ciò che è emerso dal confronto avuto il 19 dicembre è l’idea di realizzare, mediante i software elaborati in fase progettuale, un aggregatore preposto alla raccolta di tutti i dati riguardanti il trasporto pubblico locale e quelli relativi al settore del “Light Sharing”, in cui sono inclusi i servizi di condivisione relativi a scooter tradizionali ed elettrici, bici e auto elettriche.

Un altro punto di forza di questa nuova piattaforma, “Social Car” appunto, sarà l’inclusione in essa di un “travel planner” che, incrociando i dati in suo possesso, integrerà i servizi di mobilità TPL con quelli offerti dagli operatori privati.

Il prossimo meeting di consultazione, realizzato sempre congiuntamente agli altri portatori di interesse, si concentrerà sull’elaborazione del piano di commercializzazione e di sostenibilità finanziaria relativa al modello di business identificato nella precedente riunione.