Legge di Bilancio: detrazioni per l’acquisto di supporti per DSA

Il nuovo anno porta con sè importanti novità per gli studenti con disturbi specifici dell’apprendimento, altrimenti conosciuti come DSA, a cui appartengono la dislessia (disturbo specifico della lettura), la disortografia (disturbo specifico della scrittura), la disgrafia (disturbo specifico della grafia) e la discalculia (disturbo specifico del calcolo).

Dalla prossima dichiarazione dei redditi infatti sarà possibile detrarre il 19% delle “spese sostenute in favore dei minori o di maggiorenni, con diagnosi di disturbo specifico dell’apprendimento (DSA) fino al completamento della scuola secondaria di secondo grado, per l’acquisto di strumenti compensativi e di sussidi tecnici e informatici, necessari all’apprendimento, nonché per l’uso di strumenti compensativi che favoriscano la comunicazione verbale e che assicurino ritmi graduali di apprendimento delle lingue straniere”.

Questo è quanto previsto dalla legge di Bilancio 2018, definitivamente approvata dal Senato lo scorso 23 dicembre. L’acquisto delle apparecchiature ovviamente dovrà essere giustificato da un certificato medico che dimostri il collegamento tra gli strumenti acquistati e il tipo di disturbo dell’apprendimento diagnosticato.

Si tratta di una misura che potenzialmente potrebbe interessare circa il 2% degli alunni che frequentano le scuole italiane, private o statali, secondo le statistiche relative all’anno scolastico 2014/2015 diffuse dal MIUR. Tradotto in numeri, significa che almeno 183mila studenti soffrono nel nostro Paese di disturbi specifici dell’apprendimento, a cui è necessario un supporto per poter essere in condizione di svolgere al meglio il proprio percorso scolastico.

Sono numeri di assoluta rilevanza, per molti esperti addirittura sottostimati. La bassa percentuale di studenti con DSA nel Centro-Sud fa infatti propendere per una sotto-certificazione di tali patologie: stime più prudenti potrebbero far attestare tale percentuale al 3 o al 5% dell’insieme complessivo considerato.

A chi potrebbe essere interessato, la disposizione sopra riportata si applica alle spese sostenute dall’anno d’imposta in corso fino al 31 dicembre 2018. Per quel che riguarda la fruizione della detrazione relativa, i decreti attuativi verranno definiti entro sessanta giorni dall’entrata in vigore della Legge di Bilancio.