Progetto “Biblio in Lab”, quando un libro abbatte le barriere dell’indifferenza

Il geniale Antoni Gaudì amava ripetere che “l’originalità consiste nel tornare alle origini”. Proprio da questo concetto si può partire per spiegare l’iniziativa “Biblio in Lab”, un progetto ideato dall’Associazione Maendeleo-Italia Onlus – grazie al sostegno del Comune di Parma e con la collaborazione di Mandaeleo For Children di Ciampino, New DSA Network e Biblioteca Civica per promuovere la lettura come fonte non solo di conoscenza, ma di divertimento e condivisione per 80 ragazzi tra gli 11 e i 18 anni, con particolare attenzione all’inclusione di quelli con DSA e BES attraverso la raccolta di libri usati, logori ed obsoleti.

Nell’era del digitale, dei social che divorano alla velocità della luce mode e tendenze in un frenetico incedere che lascia fatalmente indietro chi non riesce a stare al passo, in quel di Parma è nato ed è stato sviluppato un progetto che invece ha restituito alla lettura di un libro l’importanza che merita ed alla biblioteca del territorio il proprio centrale ruolo nella formazione culturale e sociale dei ragazzi.

Dopo una prima fase di raccolta di testi ormai inutilizzabili e quindi pronti ad essere riciclati, durante le attività di laboratorio previste i ragazzi hanno riscoperto la biblioteca come luogo vivo di socializzazione ed attraverso lo scambio delle sensazioni che solo la lettura di un testo è in grado di regalare hanno potuto conoscere meglio se stessi e gli altri giovani partecipanti all’iniziativa.

Grazie alla partecipazione della Biblioteca Civica di Parma è stato allestito uno spazio dedicato al BOOK SHELF, uno scaffale interamente dedicato alla selezione dei libri usati raccolti nelle prime fasi del progetto. In ogni libro presente sullo scaffale è stato aggiunto un “diario del libro” -realizzato grazie al riciclo della carta proveniente dai libri logori ed inutilizzabili raccolti in precedenza- sul quale il giovane lettore ha potuto trascrivere sensazioni e spunti di riflessione stimolati dalla lettura del testo, permettendo quindi al ragazzo che successivamente prendeva in prestito lo stesso libro non solo di comprenderlo meglio grazie a quelle impressioni, ma di conoscere anche chi quelle sensazioni le aveva condivise favorendo così la nascita di rapporti tra ragazzi basati sul concetto di condivisione e passioni comuni.

Far riscoprire ai più giovani il fascino della lettura, promuovere il valore della condivisione ed il concetto di economia circolare (recupero, riuso e riciclo) è possibile ed il progetto “Biblio in Lab” rappresenta uno splendido esempio di come ci si possa riuscire.

 

-N.D.I.- Giovedì 18 gennaio alla Biblioteca Civica Di Parma c’è il secondo appuntamento con i Laboratori Creativi di #BiblioINLab! Se ancora non hai deciso di partecipare leggi il racconto del primo incontro scritto da Vittorio Rotolo per la Gazzetta di Parma

 

Partecipanti al Progetto;

Spazio Giovani in Biblioteca civica

Biblioteca civica di Parma

MFC

NDSAN

AMI