1,7 milioni di euro per progetti innovativi in agricoltura

Uno degli strumenti previsti dal Piano di Sviluppo Rurale (PSR) 2014-2020 della Regione Lazio per promuovere nuovi prodotti o nuove tecnologie nel settore agricolo è il Partenariato Europeo per l’Innovazione, ideato dalla Commissione Europea per dare uno slancio alla cooperazione tra imprese e mondo della ricerca nel comparto dell’agricoltura: attraverso di esso, si intende puntare ad una crescita intelligente, inclusiva e sostenibile nell’ambito dell’agricoltura, secondo gli obiettivi fissati nel 2010 a Bruxelles nell’agenda “Europa 2020”.

Con questi propositi, la Regione Lazio ha deciso di finanziare tramite il Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale (FEASR) la costituzione e l’avvio dei Gruppi Operativi per l’Innovazione, mettendo a disposizione 1,7 milioni di euro distribuiti su diverse aree tematiche. Saranno concessi contributi a fondo perduto per l’ideazione di progetti volti a sostenere prodotti o tecnologie innovative che si concentrino su determinate “focus area”, tra cui:

  • l’ammodernamento e la ristrutturazione di aziende agricole;
  • il miglioramento della competitività dei produttori primari e la loro integrazione nella filiera agroalimentare, attraverso i regimi di qualità;
  • la promozione dei prodotti locali;
  • la salvaguardia e il miglioramento della biodiversità, comprese le zone Natura 2000, create dalla Commissione Europea al fine di conservare la biodiversità sul territorio dell’UE (nell’Area Metropolitana di Roma si contano oltre 150 siti tutelati);
  • il miglioramento della gestione delle risorse idriche, dei fertilizzanti e delle risorse idriche;
  • la prevenzione dell’erosione dei suoli;
  • l’uso più efficiente dell’energia nell’agricoltura e nell’industria alimentare;
  • l’approvvigionamento e l’utilizzo di fonti energetiche rinnovabili;
  • la riduzione di gas serra e di ammoniaca prodotti in agricoltura;
  • la promozione della conservazione e il sequestro di carbonio nel settore agricolo e forestale.

Possono costituirsi come Gruppi Operativi:

  • imprese agricole e forestali, singole o associate;
  • soggetti pubblici e privati riconosciuti come appartenenti al mondo della ricerca e dell’innovazione;
  • imprese operanti nella trasformazione e/o la commercializzazione di prodotti agroalimentari e forestali.

Le domande di sostegno alla propria idea progettuale devono essere presentate online entro il 30 novembre 2017. Nel caso di ammissione a finanziamento, i team di progetto dei Gruppi operativi vincenti si impegnano, attraverso la firma di un accordo di cooperazione valevole 5 anni, a sviluppare la propria proposta con lo scopo di risolvere in maniera innovativa un problema del proprio territorio o di cogliere per esso un’opportunità di crescita e sviluppo, favorendo lo scambio di conoscenze tra mondo produttivo e scientifico. Inoltre, il Gruppo Operativo dovrà nel quinquennio anche svolgere attività di animazione sul territorio in modo da permettere la partecipazione di nuovi partner per il bando successivo, riguardante la realizzazione concreta del progetto ideato.

In ciascuna domanda di sostegno presentata potrà essere richiesto un contributo di 20mila euro massimi, che andranno a coprire il 100% dei costi ammissibili (tra questi: spese amministrative, di missione o la realizzazione di studi di fattibilità). Le spese per il personale (a tempo determinato o indeterminato) devono incidere per un massimo del 40% sul contributo totale richiesto.

Ad essere ammessi, i progetti che nella graduatoria avranno raggiunto un minimo di 30 punti, secondo i requisiti previsti dal bando.