Granfondo Campagnolo 2017, grande successo per tutti…tranne che per i Castelli

DOMENICA DI PASSIONE PER TANTI CITTADINI

 

Lo scorso 8 ottobre si è tenuta la grande manifestazione ciclistica di massa Granfondo Campagnolo, il culmine di una tre giorni dedicata interamente alle biciclette, alla storia delle due ruote e agli appassionati che per un week end hanno dominato quelle strade che durante tutto il resto dell’anno rappresentano per loro un pericolo costante. Fino a qui tutto bene, la manifestazione ha avuto un notevole successo, ad ogni edizione segna dei nuovi record per quanto riguarda gli iscritti, anche l’offerta è sempre più diversificata grazie ai vari percorsi adatti a tutte le categorie. L’arrivo dei concorrenti in via dei Fori Imperiali poi, col Colosseo a fare da sfondo, offre sempre uno scorcio impareggiabile. Purtroppo lontano dalle telecamere, dietro alle allegre foto ricordo caricate sul sito ufficiale della manifestazione, ci sono migliaia di cittadini dei Castelli Romani che hanno vissuto l’ennesima domenica da incubo. Praticamente rinchiusi dentro i confini dei rispettivi comuni di residenza dalle 8 del mattino fino al passaggio dell’ultimi festanti cicloamatori avvenuto intorno alle 14, sono tantissimi i cittadini di Ciampino, Marino, Albano, Frascati, Castel Gandolfo, Grottaferrata che hanno vissuto una autentica domenica d’inferno. Se da un lato non ci permettiamo di obiettare sulla bontà della manifestazione, almeno nelle intenzioni, dall’altro siamo convinti che l’evento così come è stato concepito rappresenta l’ennesima occasione mancata per il nostro territorio. Una manifestazione così grande e strutturata, con migliaia di cicloamatori arrivati da oltre 50 paesi del mondo, con decine di iniziative a fare da cornice alla grande pedalata della domenica e nessuno ha pensato di organizzare qualcosa ai Castelli? E’ inaccettabile che sul nostro territorio vengano scaricati solo i disagi mentre i vantaggi derivanti dall’indotto economico che una manifestazione tanto imponente si porta dietro ricadano ancora una volta su Roma, che certamente non ha bisogno di ulteriore pubblicità agli occhi del mondo. Una occasione persa per tutti i ristoratori, gli albergatori, per le aziende enogastronomiche del territorio che non solo non hanno avuto la possibilità di beneficiare almeno in parte dell’arrivo di migliaia di visitatori, ma che oltre al danno hanno fatto i conti con la beffa di vedere praticamente azzerati gli incassi di una bella domenica di sole perché resi praticamente irraggiungibili dai blocchi stradali previsti a tutela della sicurezza dei partecipanti. Non serviva certamente un genio del marketing per capire che solamente facendo partire o concludere la corsa ai Castelli ci sarebbe stato un reale beneficio economico per gli operatori del settore, sarebbe bastato anche solo pretendere che qualche manifestazione di contorno si fosse tenuta nelle Piazze dei nostri comuni, invece niente. Siamo impazienti di conoscere il programma della prossima edizione per capire se qualche Sindaco si sarà destato dal proprio torpore o se invece ci toccherà ancora una volta solamente aspettare che l’ultimo ciclista della domenica sia passato per riprendere le nostre vite.