Piccolo Credito: 39 milioni per Pmi e professionisti

È ai blocchi di partenza il Fondo Rotativo per il Piccolo Credito, che ammonta a 39 milioni di euro: è finanziato dal POR FESR Lazio 2014-2020 per 24 milioni e per altri 15 da fondi regionali. Si tratta di una iniziativa, gestita da Artigiancassa e Banca del Mezzogiorno, con cui si intende facilitare l’accesso al credito a chi ha esigenze finanziarie legate ad importi non elevati.

Il Fondo, per la parte finanziata dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale, è suddiviso in tre sezioni, dedicate a diversi settori merceologici:

Sezione I – Settore manifatturiero

Sezione II – tutti i settori, con riserva per il settore commercio

Sezione III – tutti i settori, solo per interventi relativi al risparmio energetico

La parte riguardante i fondi regionali (Sezione IV) è rivolta ad artigiani, società cooperative, trasporto non di linea (ossia i titolari di licenza taxi rilasciata da un Comune della nostra regione), botteghe storiche e realtà operanti nel settore turismo.

Potranno fare domanda di agevolazione, sul portale www.farelazio.it dalle ore 9.00 del prossimo 10 luglio 2017, le Piccole e Medie Imprese (PMI), i Consorzi e le Reti di imprese con personalità giudirica (limitatamente alla sezione III del Fondo) e i liberi professionisti.

Tutti questi soggetti devono essersi costituiti da almeno 36 mesi: la data di costituzione coincide con quella di iscrizione alla Camera di Commercio (per le imprese individuali o le società di capitali), oppure con la data dell’atto costitutivo (per le società di persone) o con la data di inizio attività (per i liberi professionisti). Gli interessati devono anche possedere almeno una sede all’interno nella Regione Lazio, o devono avere l’intenzione di aprirla entro la data di erogazione del finanziamento agevolato. La loro esposizione complessiva verso il sistema bancario, inoltre, non può superare il limite di 100mila euro.

Tra i numerosi requisiti per essere ammessi come beneficiari di questo Fondo, le PMI e i liberi professionisti che ne faranno domanda dovranno dimostrare di essere economicamente solidi, di avere le capacità economico-finanziarie per realizzare il proprio progetto e poter anche restituire il prestito erogato, di non avere protesti e di essere in regola rispetto ad altri prestiti in corso.

L’agevolazione richiesta concerne la concessione di un finanziamento, il cui importo può variare da un minimo di 10mila ad un massimo di 50mila euro, a interessi zero, con una durata del prestito dai 12 ai 36 mesi.

Il costo totale ammissibile del progetto non può essere inferiore a 10mila euro. Tra i costi ammissibili ci sono, ad esempio, l’acquisto di terreni, di macchinari o consulenze tecniche: per ogni singola domanda presentata, è coperto il 100% dell’investimento.