Bassani : “Un cambio di passo per Montecompatri”

Manca poco più di una settimana alle elezioni amministrative a Monte Compatri, fissate per l’11 giugno: un appuntamento importante per un comune dei Castelli Romani la cui popolazione è in costante aumento e che dal 2012 è guidata dall’attuale sindaco Marco De Carolis.

Il candidato sindaco Fausto Bassani (Monte Compatri Bene Comune)

Centoventuno.it ha voluto intervistare Fausto Bassani, della lista civica di orientamento progressista “Monte Compatri Bene Comune“, che andrà a sfidare proprio il primo cittadino uscente.

Dott. Bassani, quali motivazioni la spingono a candidarsi alla guida del Comune di Monte Compatri?

Mai come in questo momento Monte Compatri ha bisogno di una svolta, di un cambio di passo, di un’amministrazione forte e stabile ma aperta alla partecipazione e trasparente. Il cambiamento è necessario per tanti motivi: occorre superare la crisi di vivibilità e i disagi che caratterizzano la nostra vita quotidiana, per uscire dall’auto-isolamento e cogliere le occasioni che il territorio ci offre, per mettere al centro dell’azione politica lo sviluppo e l’occupazione, in modo da garantire i diritti di tutti.

Su quali temi, secondo lei, l’operato della giunta cittadina uscente è da ritenersi criticabile?

La caratterizzazione basata solo sulla personalità di un solo individuo e la poca trasparenza hanno lasciato che i problemi si moltiplicassero, senza dare risposte né alle imprese né ai cittadini.

Se eletto sindaco, quali saranno i provvedimenti che prenderà nei primi cento giorni di governo?

Azioni concrete: spostamento della sede del Centro Anziani, il consolidamento dei muri su via Campogillaro e via Antonio Rosmini che ormai da cinque anni sono diventati un pericolo permanente per i cittadini e un ricettacolo di rifiuti, lo stanziamento delle somme necessarie per mettere in sicurezza e rimodernare la Chiesetta della Molara in Piazza Santa Maria della Molara.

Attraverso quali iniziative intende rilanciare Monte Compatri?

Ce ne sono tante. Direi innanzitutto la realizzazione di strutture culturali come un museo diffuso, un auditorium-teatro attraverso l’intercettazione di fondi regionali, ministeriali e europei. Poi la creazione di un presidio slow-food come la cicerchia leguminosa, per esempio, e l’ attuazione di eventi per il rilancio del folklore e delle tradizioni del nostro paese. Mettendo in sinergia tutte queste azioni, si potranno realizzare le condizioni per il rilancio economico e sociale del nostro comune.  

Quali azioni intende portare avanti per i giovani della sua città?

Monte Compatri non è una cittadina ospitale per i giovani, non essendoci luoghi dedicati a loro e alla loro socializzazione. La nuova Amministrazione dovrà creare le condizioni affinché il pubblico e il privato, insieme, con incentivi reali investano per colmare questo gap e portare i giovani a riappropriarsi con consapevolezza del loro futuro, affinché ritornino a sperare e non si perdano nelle pratiche purtroppo troppo diffuse anche nel nostro paese di ricerca di un pericoloso oblio. Tutto questo stimolando la nascita di start-up innovative, in grado di far emergere la capacità di fare impresa sul nostro territorio creando anche nuovi posti di lavoro.