Antenna di Via Doria, quasi fatta per la rimozione

Si sta per concludere una vicenda che si trascina dalla consiliatura di Ignazio Marino, dal 2014, quando viene installata un impianto di telefonia mobile a venti metri dalla scuola materna – elementare “Cairoli”, senza rispettare un protocollo di intesa firmato dieci anni prima dal Comune con le principali aziende telefoniche, che si impegnavano a installare le loro antenne a 100 metri da siti sensibili tra i quali c’erano, appunto, anche gli istituti scolastici.

Ad ottobre 2015 il Comune di Roma adotta un provvedimento di sospensione del titolo abilitativo per l’impianto e, a poca distanza di tempo,  il TAR del Lazio sospende in via cautelare il funzionamento dell’impianto stesso, a seguito di un ricorso presentato dal Comitato “No Antenne”, successivo ad atti ufficiali del I Municipio in cui si faceva notare al Campidoglio e alla sua assemblea la propria posizione contraria al funzionamento dell’antenna così vicino a due scuole.

Una nuova sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale dello scorso anno ribalta la situazione, disponendo la riaccensione dell’impianto.

In questo contesto, il I Municipio il 20 ottobre 2016 approva all’unanimità una risoluzione in cui si invita la Sindaca Raggi ad adoperarsi per disattivare l’impianto di ricezione, in quanto contrario ad un regolamento votato dall’assemblea di Roma Capitale nel 2015.

Uno dei principali artefici di quella risoluzione è stato Jacopo Scatà, consigliere e presidente della Commissione Scuola nel I Municipio, che sta seguendo molto da vicino questa vicenda. Centoventuno.it lo ha contattato per sapere quali sono gli ultimi sviluppi riguardo a questa problematica vicenda.

Consigliere Scatà, da quando si sta occupando dell’antenna di Via Doria?

Ho cominciato quando il TAR revocò l’ordinanza di sospensione emanata dal Comune di Roma e ha fatto riaccendere l’antenna. A tutt’oggi, infatti, l’antenna è accesa. Io quindi come Presidente della Commissione Scuola del I Municipio, e come Consigliere del I Municipio, ho ripreso tutte le carte del passato, ho effettuato la richiesta di accesso agli atti delle nuove carte che il Comune aveva depositato per la causa, e ho presentato una risoluzione sull’antenna in Municipio, approvata all’unanimità. Non essendoci una risposta da parte della Sindaca e dell’assessore competente in materia, dopo due mesi e mezzo Pelonzi e tutto il gruppo del PD hanno depositato una mozione in Consiglio Comunale, sulla falsariga di quella municipale.

È stata discussa la mozione presentata dal Consigliere Pelonzi?

No. La mozione di Pelonzi è stata ritirata perché, prima di chiedere il voto per la mozione, si è chiesto il parere del presidente della Commissione Ambiente di Roma Capitale, il quale ha chiesto il ritiro perché ha annunciato che a breve avrebbe convocato un tavolo tecnico per scrivere l’ordinanza di revoca del titolo abilitativo concesso per l’impianto di telefonia mobile.

Che però a tutt’oggi non è stato ancora convocato…

Finora il tavolo tecnico non è stato convocato, in effetti. Ho scritto ai rappresentanti del Comitato Genitori della scuola di Via Cairoli, che dovevano essere convocati a quel tavolo, e mi hanno confermato che ancora non sono stati chiamati. Però mi hanno confermato che Diaco, presidente della Commissione Ambiente del I Municipio, li ha contattati per dire loro che li avrebbe convocati a breve, quindi siamo fiduciosi. Tuttavia ci faremo sentire se entro la prossima settimana la situazione rimane così com’è.

I genitori, che stanno aspettando questa convocazione sono tranquilli o sono più sul piede di guerra?

Sono sereni, perché comunque hanno visto il lavoro svolto e perché ad ogni modo tutte le forze politiche erano d’accordo sul togliere l’antenna. C’è stata una dichiarazione ufficiale del Presidente della Commissione Ambiente di Roma Capitale in Campidoglio, che è l’aula deputata per farlo, e inoltre Diaco ha comunque ha parlato di un tavolo tecnico, non di un tavolo politico. Noi diamo per scontato che ormai la politica abbia fatto quello che doveva fare, perché se tu parli di un tavolo tecnico dai per scontato che la politica ha deciso che l’antenna vada rimossa.

Nel caso in cui l’ordinanza venisse fatta, l’antenna verrebbe spenta subito, giusto?

Sì esatto, perché l’ordinanza è di annullamento del titolo abilitativo della concessione e quindi poi una volta annullata i vigili urbani salgono su e materialmente staccano l’antenna, che poi dovrà essere rimossa.

Che tu sappia, poi, verrà messa altrove nello stesso Municipio?

No, non viene dislocata. Viene proprio spenta perché l’iter amministrativo che ha portato al titolo abilitativo, e quindi alla concessione, era viziato.

Come presidente della Commissione Scuola del I Municipio, può dirci se ci saranno altre azioni in programma su questo tema?

Ho cominciato a mappare tutte le antenne di telefonia mobile vicine ai plessi scolastici del I Municipio. Mi sto attivando con gli uffici comunali competenti e nel giro di qualche mese arriverò a fare una mappatura completa, in modo da capire qual è la situazione. È un iter complesso, lungo, ma che sono convinto di portare a termine.