5 milioni per lo sviluppo rurale per Castelli Romani e Monti Prenestini

Tra le venti misure che compongono il Piano di Sviluppo Rurale (PSR) 2014-2020 ce n’è una che riguarda più da vicino le comunità rurali del Lazio: si tratta della misura che intende sostenere lo sviluppo locale di tipo partecipativo, attraverso l’azione di soggetti specifici come i Gruppi di Azione Locale (GAL). Tra i suoi compiti, quello di favorire lo sviluppo locale delle aree rurali tramite il sostegno ad azioni innovative per ciò che riguarda la valorizzazione del patrimonio storico-culturale di tali aree e l’inclusione sociale di ogni sua popolazione.

Per realizzare questi obiettivi, i GAL – che nel Lazio devono essere almeno 12 – devono presentare alla Regione di appartenenza il proprio Piano di Sviluppo Locale (PSL) per il periodo 2014-2020, rispetto al quale possono ottenere un finanziamento tra i 3 e i 5 milioni di euro, erogato dal FEASR e in cofinanziamento da Stato e Regione: questi fondi sono distribuiti dalle Regioni ai GAL in seguito all’emanazione di un bando e alla pubblicazione di una graduatoria, quest’ultima online per il Lazio dallo scorso ottobre.

Nella nostra regione sono stati finanziati 14 Piani di Sviluppo Locale di altrettanti GAL, con un importo uguale o di poco inferiore ai 5 milioni di euro. Ecco qui di seguito l’elenco dei Gruppi i cui PSL sono stati ammessi a questo contributo:

  1. Futur@niene: 5.000.000 euro
  2. Turano Monti Sabini 5.000.000 euro
  3. Terre di Argil: 5.000.000 euro
  4. Aurunci e Valli dei Santi: 5.000.000 euro
  5. In Teverina: 4.988.492,85 euro
  6. Vette Reatine 5.000.000 euro
  7. Castelli Romani e Monti Prenestini 4.999.855 euro
  8. Salto-Cicolano 4.990.000 euro
  9. Sabino: 5.000.000 euro
  10. Monti Lepini: 5.000.000 euro
  11. Ernici Simbruini 4.999.000 euro
  12. Etrusco Cimino 4.999.959,82 euro
  13. Terre di Pre.Gio. 5.000.000 euro
  14. Alto Lazio 4.999.687 euro

Tra i GAL vincitori ce n’è anche uno, al settimo posto, che riguarda molto da vicino l’area metropolitana di Roma: si tratta infatti del Gruppo di Azione Locale dei Castelli Romani e dei Monti Prenestini, che interessa un’area complessiva di 311,5 km quadrati e include 14 comuni del Lazio, ossia Castel S. Pietro Romano, Colonna, Frascati, Gallicano nel Lazio, Frascati, Labico, Monte Compatri, Monte Porzio Catone, Nemi, Palestrina, Rocca di Papa, Rocca di Cave, Rocca Priora, San Cesareo e Valmontone.

Come riportato dal Piano di Sviluppo Locale di questo Gruppo, il 49% della sua superficie complessiva è in zona montana, ossia svantaggiata. Tuttavia, tutti e quattordici i comuni che compongono il GAL sono classificati come aree rurali intermedie, con importanti attività agricole.

Al suo interno vi sono aree naturali protette: oltre 7mila ettari di una zona che va da Frascati a Rocca Priora rientra nel Parco Regionale dei Castelli Romani, ci sono su questo territorio ben tre siti di interesse comunitario (Maschio dell’Artemisio, Cerquone e Valle delle Cannuccete) e due monumenti naturali, considerati tali dall’Unione Europea (Valle delle Cannuccete e Madonna della Neve, quest’ultimo interno al Parco Regionale dei Castelli Romani).

Sul territorio del GAL sono presenti inoltre otto tipologie di spumanti e vini DOCG, DOC, DOP e IGT (Frascati Superiore, Cannellino di Frascati, Frascati, Roma, Lazio, Castelli Romani e Montecompatri Colonna) e 6 prodotti agricoli DOP/IGT (Abbacchio e Pecorino Romano, Ricotta Romana, Salamini italiani alla cacciatora, Agnello del Centro Italia e la Mortadella di Bologna).

Il Piano di Sviluppo Locale presentato dal Gruppo si incentra su tre ambiti tematici:

  • Sviluppo e innovazione delle filiere e dei sistemi produttivi locali (agro-alimentari, artigianali e manifatturieri, produzioni ittiche);
  • Turismo sostenibile;
  • Valorizzazione e gestione delle risorse ambientali e naturali.

L’obiettivo generale della strategia di sviluppo locale che il GAL vuole portare avanti è quello di far risaltare le eccellenze del proprio territorio e la loro capacità attrattiva, mettendole in rete: per raggiungerlo il Piano di Sviluppo Locale intende valorizzare i borghi e le aree naturali, migliorare l’offerta turistica e sviluppare un’offerta agro-alimentare di qualità, con il fine ultimo di dare impulso alla creazione di nuova occupazione e nuove imprese.

In linea con questi obiettivi, il Piano di Azione prevede misure specifiche per raggiungere gli obiettivi prefissati, finanziati dal FEASR:

  • Trasferimento di conoscenze e azioni di informazione, attraverso attività dimostrative di macchinari o tecniche innovative e workshop, seminari o campagne informative a beneficio di tutte le PMI rurali;
  • Attività di divulgazione dei regimi di qualità dei prodotti agricoli e agroalimentari (DOP, IGP, biologico) a favore di consumatori e operatori, anche con la partecipazione a fiere, manifestazioni o altre occasioni espositive;
  • Sostegno agli investimenti per far crescere le aree rurali nell’ambito dell’innovazione e della competitività e riqualificare in termini di biodiversità determinate aree naturali;
  • Sviluppo delle aziende agricole e delle imprese di piccole dimensioni, agevolando l’accesso al capitale fondiario e stimolando la diversificazione delle attività agricole e non agricole nelle aree rurali;
  • Sviluppo e rinnovamento dei villaggi rurali, attraverso l’aumento dei servizi e delle infrastrutture di base (come ad esempio scuole, asili nido, biblioteche e trasporti pubblici) e la riqualificazione e il restauro del loro patrimonio culturale e naturale;
  • Investimenti nello sviluppo delle aree forestali e nel miglioramento della redditività delle foreste, anche in ottica di lotta al cambio climatico;
  • Supporto ad azioni di cooperazione tra più operatori del settore agricolo, forestale e della filiera alimentare: il fine ultimo di questa iniziativa è permettere il superamento della frammentazione per molte imprese, in modo che queste possano condividere processi di lavoro, strutture e risorse comuni, oppure possano sviluppare filiere corte o mercati locali.

Per ogni misura (e sottomisura) inerente ai punti che abbiamo appena visto, il GAL inviterà tramite bandi pubblici le aziende a presentare i loro progetti, a cui verranno assegnati i punteggi in base a criteri specifici e saranno poi pubblicate sul sito www.galcastelli.it le graduatorie relative ai progetti vincenti.

Noi di Centoventuno.it vi terremo informati periodicamente su tutte le iniziative più importanti promosse dal GAL dei Monti Prenestini e dei Castelli Romani, con interviste e articoli di approfondimento. Continuate a seguirci!