Rocca di Papa, Nemi e Genzano: PD verso il Congresso straordinario

Rocca di Papa, Nemi e Genzano sono tre comuni in cui il PD è uscito letteralmente devastato dalle ultime elezioni locali. Una ferita aperta che brucia particolarmente in territori, come quello genzanese, da sempre roccaforti della sinistra.
I circoli in questione dovranno comunque tornare al voto nel prossimo autunno, in concomitanza col Nazionale e comunque con procedure e regole da definire.
Tuttavia, i tre centri hanno ravvisato la necessità di non poter tirare a campare ulteriormente: avrebbero rischiato di scollarsi ancora di più dalla realtà del territorio o addirittura di non riuscire a definire una linea politica d’opposizione efficiente.
Per questi motivi a Nemi si voterà il 5 febbraio, a Rocca di Papa e Genzano il 19.

Dalle parole del segretario provinciale del Pd Rocco Maugliani  traspare la necessità di ricostituire un gruppo dirigente con pieni poteri ai circoli che in questi mesi erano stati sciolti.
Va detto che, inevitabilmente, un ruolo nella brusca accelerazione impressa alle elezioni di circolo lo ha giocato anche il risultato elettorale del referendum dello scorso dicembre

Insieme ai tre Comuni castellani, il Pd tornerà al voto anche a Nettuno, Artena, Cerveteri, Bracciano e Sant’Oreste, tanto per restare nello stretto ambito provinciale.

Rocca di Papa e Genzano, in particolare, sono due comuni storicamente legati alla tradizione del centrosinistra che   hanno subìto una grossa débâcle elettorale durante le ultime elezioni locali, in cui è stata sancita  la vittoria rispettivamente di Emanuele Crestini (Lista Civica) e Daniele Lorenzon (Movimento 5 Stelle).

In ogni caso il tesseramento si chiuderà il 29 gennaio.
Maugliani ha anche espresso dubbi sulla possibilità di riaprire le iscrizioni al PD anticipando quello del 2018 per il congresso ordinario, delegando la decisione alla direzione nazionale del Partito democratico.