La Regione finanzia la ristrutturazione di 5 teatri: uno è a Valmontone

Sono 2,7 milioni di euro le risorse destinate dalla Regione Lazio alla ristrutturazione e il recupero delle strutture culturali di proprietà pubblica che si trovano all’interno del territorio regionale, Roma Capitale esclusa.

A vincere il bando, pubblicato lo scorso luglio sul Bollettino Ufficiale della Regione, sono cinque teatri comunali: il Teatro “Antares” di Ceccano, il Palazzo della Cultura di Latina (ristrutturazione dei teatri posti all’interno dell’edificio), il Teatro “Flavio Vespasiano” di Rieti, il Teatro “San Marco” di Tarquinia e, per quanto concerne l’area metropolitana di Roma, il Teatro Comunale di Valmontone.

La Regione, in base a quanto scritto sull’avviso pubblico, finanzierà il 90% delle spese ammissibili relative ad interventi di manutenzione straordinaria, restauro, risanamento e ristrutturazione edilizia e la percentuale restante sarà messa a disposizione dai singoli Comuni.

La città di Ceccano utilizzerà i fondi assegnati per opere di completamento, messa in sicurezza e a norma del teatro “Antares”; il Comune di Latina potrà ristrutturare le facciate dei teatri comunali interni al Palazzo della Cultura, al fine di metterle in sicurezza; per il Cinema Teatro “Valle” (questo il nome del teatro Comunale di Valmontone) sono previsti lavori di adeguamento e messa a norma della struttura, mentre per il reatino teatro “Flavio Vespasiano” il finanziamento regionale servirà per completare i propri spazi funzionali. Il Comune di Tarquinia potrà invece sfruttare le risorse disponibili per assicurarsi la fornitura e la messa in opera di attrezzature, arredi ed allestimenti del teatro “San Marco”

Ma non è finita qui: ci sono altri quattordici teatri comunali che rientrano nel piano di sviluppo dei teatri del Lazio per il biennio 2017-2018: ben cinque di questi si trovano entro i confini della Città Metropolitana di Roma.

Ad Arsoli, il teatro “La Fenice” potrà godere di prossimi finanziamenti per lavori di manutenzione straordinaria del teatro, la fornitura e la messa a norma degli arredi fissi.

Futuri lavori di ristrutturazione potranno essere avviati presso il Teatro “Alba Radians” di Albano, per la realizzazione della scuola di teatro. Per Subiaco rientreranno nel piano di sviluppo dei teatri del prossimo biennio le opere di restauro e rifunzionalizzazione del Teatro “Narzio”, mentre la città di Formello potrà contare su risorse certe per l’adeguamento e la messa a norma del Teatro “J.P. Velly”. Nettuno potrà avviare le opere di completamento del proprio teatro comunale.

Gli altri teatri di proprietà pubblica ammessi al piano di sviluppo 2017-2018, per progetti di riqualificazione e ristrutturazione degli edifici, si trovano a: Soriano nel Cimino, Castro dei Volsci, Priverno, Rocca D’Arce, Orte, Frosinone, Alvito, Magliano Sabina e Caprarola.

In una nota, l’assessore alla Cultura e alle Politiche Giovanili della Regione Lazio Lidia Ravera ha sottolineato l’importanza e la valenza socio-culturale dei teatri nel territorio laziale.  “Tenere un teatro inagibile o indisponibile – ha affermato – vuol dire privare la comunità di un luogo fondamentale che permette di non rimanere esclusi dai circuiti dell’arte e della conoscenza. Ora grazie a questo bando renderemo operativi teatri abbandonati, chiusi, non a norma”.

L’assessore Ravera ha poi concluso impegnandosi, a nome di tutta la Giunta, per la riapertura di tutti gli spazi teatrali regionali.“Noi vogliamo – prosegue la nota – che riaprano tutti i teatri del Lazio. Con Alessandra Sartore, assessore al Bilancio con delega al Patrimonio e al Demanio, stiamo portando avanti questo importante lavoro”.